Caldoro: ora si deve coniugare rigore e sviluppo

Caldoro: ora si deve coniugare rigore e sviluppo

“Partiremo dalla manovra di risanamento, per evitare il blocco degli investimenti e dare una spinta allo sviluppo. Ho poi già in mente la creazione di una struttura che dovrà garantire la rigorosa attuazione delle opere e dei programmi, con un sistema di controllo dei tempi e di sanzioni per chi non rispetta le scadenze”. E’ questo il piano del neopresidente Stefano Caldoro. Ai primi posti dell’agenda anche “il piano casa e un grande progetto per la formazione, la ricerca e l’innovazione”. Un programma destinato ad incidere direttamente sulla realtà produttiva.”Penso, ad esempio, alla Fiat di Pomigliano, destinato – ha detto – a diventare lo stabilimento più importante della Campania. Infine, c’é il piano strategico per il turismo e i beni culturali”. “Proprio per questo – ha sottolineato – ho l’idea di andare avanti su un doppio binario. Da una parte i grandi progetti infrastrutturali. Dall’altra, strumenti fiscali e incentivi automatici per attrarre investimenti in Campania e premiare le imprese che creano nuovi posti di lavoro. Un’operazione che ci consentirebbe di spendere subito i fondi a disposizione recuperando, almeno in parte, il ritardo accumulato fino ad ora per quanto riguarda la cassa”.(

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