Alaia: “Doveroso ringraziare chi ha creduto in politica diversa”
“Il dato che esce dalle urne può essere letto sotto due punti di vista: uno, legato al fenomeno dell’astensionismo, che pur ci dovrebbe far riflettere seriamente, perché è sintomatico di una certa disaffezione verso la politica. L’altro, nel contempo, che vede crescere l’interesse e il consenso verso partiti che, come il mio esprimono forte un’esigenza di radicamento, un richiamo alla matrice , alla identità territoriale”. Così Vincenzo Alaia, presidente del consiglio provinciale di Avellino e candidato per l’Adc alle ultime elezioni regionali della Campania. “Abbiamo conseguito – continua Alaia – un ragguardevole risultato, esprimendo un consigliere regionale. Io credo che al di là del dato soggettivo, che mi gratifica per la sua consistenza, sia doveroso ringraziare un elettorato che ha creduto in una Politica diversa nella sua modalità di proposizione: capacità di ascolto e vicinanza alle ragioni del territorio. Consapevolezza di una crisi sempre più emergente e proiezione delle reali possibilità di superamento hanno contraddistinto una campagna elettorale fatta di impegno e continui incontri sul territorio irpino: per dare voce a una Politica rapportata al reale, aderente alla realtà territoriale. Il voto ha espresso la consistenza di un sentimento fortemente diffuso, di un bisogno di credere in una Politica che aggrega, che tiene insieme le persone e le fa ritrovare e riconoscersi in ragioni, sentimenti, valori comuni. Il risultato elettorale, a mio parere, attesta un’esigenza, che è la necessità di identificarsi in una comunità condivisa attraverso una rappresentanza politica. Le sterili disquisizioni sulla necessità di un voto utile hanno dimostrato l’infondatezza di alcune supposizioni: mi sembra, infatti, che abbiano raggiunto un eccellente risultato proprio quei partiti dati per sconfitti sul nascere. In realtà, le persone hanno voluto esprimere anche il desiderio di non essere più un numero in partiti ‘di massa’ che spesso omologano senza dare alla gente una possibilità di confronto diretto con i candidati. In questa tornata elettorale, in partiti come il mio, notevole è stata la capacità di proposizione dei candidati e il coinvolgimento di un elettorato che appariva deluso e demotivato: abbiamo restituito una Speranza, interpretato un bisogno, perché le persone vogliono punti di riferimento saldi. Chiedono alla Politica affidabilità e onestà di intenti. Interesse per il territorio. Non più solo promesse. Non è stato facile far recuperare credibilità e fiducia nella Politica ma ci siamo, in gran parte riusciti, creando un forte radicamento nel territorio. Adesso bisogna saper consolidare e amministrare il consenso ricevuto, dando delle risposte in termini di concretezza e fattualità: auguro perciò agli eletti un buon lavoro, nell’auspicio di riportare l’Irpinia al centro dell’interesse regionale”.


