Si terrà a Quadrelle, il 24 marzo dalle ore 16 presso la sala consiliare “Casa Mattis” in via Municipio, l’assemblea provinciale degli iscritti, del Partito dei Comunisti Italiani, Federazione Irpina, in vista del congresso regionale che si terrà il 30 e il 31 marzo a Napoli. “L’assemblea – si legge in una nota – vuole portare al centro della discussione politica il modello fallimentare del sistema capitalista e la disparità di sviluppo avutasi fra il nord e il sud. L’Italia, sul piano economico, è in caduta libera. Si ha un netto arretramento dal punto di vista dei diritti dei lavoratori (attacco all’articolo 18), così come per il reddito, occupazione e PIL. A questo si aggiungono i limitati processi di sviluppo per il sud, i cui Governi, negli ultimi anni, hanno proposto solo opere inutili come il ponte sullo stretto di Messina e la militarizzazione del territorio tramite inutili cattedrali nel deserto (centrale a carbone di Saline Jonice, rigassificatore di Gioia Tauro, termovalorizzatori, discariche), che sono in realtà strumenti che il potere adopera per sottomettere i popoli, criminalizzandoli (un esempio come tanti, la criminalizzazione ai danni del popolo Valsusino). I Governi di questi ultimi anni (in particolare quello razzista e separatista di PdL e Lega) hanno falsificato ideologicamente la realtà, facendo leva sullo stereotipo di un sud sprecone, ladro e mafioso. Tutto ciò ha provocato una spaccatura del paese, allargando il solco tra il Nord e il Sud e aumentando le distanze e le differenze. E’ una situazione che assume aspetti ormai allarmanti ed inquietanti che potrebbe avere un effetto catastrofico per il mezzogiorno. Ci vuole una svolta profonda. In questa direzione va compiuta una scelta strategica di fondo. Occorre promuovere un grande piano di investimenti pubblici verso il Mezzogiorno, rilanciando l’intervento pubblico nell’economia, aumentando la presenza e l’impegno finanziario dello Stato verso il Mezzogiorno, perché quella è la priorità che va introdotta, se si vuole voltare pagina, intervenendo seriamente e concretamente per ridurre il divario tra il Nord e il Sud e per rilanciare la crescita del paese. C’è bisogno di tutti e di tutte, occorre mobilitare tutte le energie e tutte le risorse di cui disponiamo. Lo spazio per una ripresa di iniziativa politica esiste ed è grande. Spetta a noi Comunisti Italiani spezzare l’indecente silenzio sul mezzogiorno che offende le speranze e l’ansia di rinnovamento del popolo meridionale e, in particolare, dei giovani meridionali. Riapriamo il dibattito sulla Questione meridionale e continueremo ad agitarla, a portarla avanti come bussola fondamentale della nostra azione, del nostro orientamento, del nostro progetto politico”.



