Sciacallo a chi? Scintille sui social tra la Sinistra e Maurizio Petracca

Al centro del dibattito politico, la vicenda della “falsa positività” dei tamponi effettuati dall’Ospedale Moscati di Avellino.

La vicenda è nota.

Martedì sera s’è saputo che sono risultati positivi al Covid-19 otto tamponi riferiti a personale sanitario in servizio presso l’ospedale Moscati di Avellino.

Il giorno dopo, attraverso i post di alcuni esponenti politici, si è saputo che i tamponi positivi al Moscati, erano risultati invece negativi al Cotugno.

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La comunicazione ufficiale da parte dell’Azienda Ospedaliera, rispetto alla notizia trionfalmente fornita da politici divulgatori di notizie a mezzo post è arrivata solo giovedì: tamponi “falsi positivi” quindi… negativi.

Sciacallo a chi?

Esultanza di Maurizio Petracca attraverso social: “Gli sciacalli politici che immediatamente avevano cavalcato il caso mi auguro che ora saranno sollevati e felici per la notizia.”

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Il giorno dopo un post di confermata soddisfazione, sempre da parte del consigliere regionale: Nonostante qualcuno continui ad accalorarsi sui social: soloni da destra, lezioncine a sinistra fino ai presunti depositari assoluti della verità, gli otto tamponi, già ieri risultati negativi, hanno avuto anche la conferma del Cotugno. Al personale medico e paramedico coinvolto in questa vicenda va tutta la mia vicinanza autentica.

Ora c’è il botta e risposta tra chi difende l’operato dei manager del Moscati e chi accusa la sanità irpina di essere al servizio della politica. O viceversa.

Giancarlo Giordano risponde a Petracca con questo post: Dopo più di 40 giorni di isolamento e paura chiedere chiarezza rispetto ad una notizia allarmante per tutta la comunità ti sembra fuori luogo? Portaseccia, lezioncine, soloni, sciacalli. Tu hai una responsabilità pubblica cerca con la tua intelligenza di interpretare il tuo ruolo con sobrietà e serietà. O pensi davvero che il ruolo dei consiglieri regionali sia quello di emanare bollettini medici?

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Maurizio Petracca replica a Giordano: “Sei tra gli accalorati vedo…..quello che mi chiedi di fare e’ esattamente quello che faccio quotidianamente da quando sono stato eletto, non credo di dover ricevere lezioni ma accetto di buon grado i suggerimenti.

Giordano a Petracca (tipo volante 1 a volante 2 di Quelli della notte…): Ancora con questi aggettivi inutili. Tu saresti tra gli illuminati? Hai atteso l’esito dei tamponi come se fosse una notizia politica? Maurizio suggerire misura in una situazione drammatica come questa è il minimo. Il fatto di doverlo fare è grave. Non temere sei in buona compagnia a dare i bollettini medici. Buona competizione.

Pronta la risposta da Petracca a Giordano (volante 2 a volante 1…) vedo che insisti…..quali sarebbero gli aggettivi inutili? Ti sembra che ho mai dato bollettini medici? Fotografo i fatti! Non è nella mia indole e non è nella mia cultura aprire polemiche inutili che onestamente stento a capire soprattutto su questi temi. Mi limito a dare notizie e credo rientri nel mio ruolo. Sono convinto che fosse una buona notizia per tutti la negatività al tampone dei soggetti interessati che si era avuta ieri. Oggi abbiamo avuto la conferma del cotugno.
Onestamente ho difficoltà a capire il problema.

Querele pronte

Il Moscati non è un focolaio di Covid-19. E questo importa. Il resto è proprio noia.

In tutto questo, una nota a margine: attraverso molti commenti postati da deficienti a mezzo social, si accusano gli organi di informazione di avere creato allarme divulgando fake news (ormai tutti hanno imparato questa terminologia, pure i beota da tastiera) rispetto a una notizia fornita attraverso un comunicato ufficiale dell’Azienda Ospedaliera Moscati.

Abbiamo volutamente oscurato nome e foto di questa personcina (i dati sono stati già forniti alla Polizia Postale per gli accertamenti) che su facebook ha espresso il suo fondamentale parere.

Avviso ai naviganti

In questo periodo gli avvocati hanno poco lavoro da svolgere (vero gentile utente?): potranno quindi dedicarne abbastanza per redigere querele nei confronti di chi dovesse avventurarsi in commenti offensivi e diffamatori.

La Polizia Postale impiega esattamente 32 secondi per risalire all’identità (anche coi falsi profili) di chi commette il reato di diffamazione (pure in caso di post cancellato) per il quale, oltre alla condanna penale, è previsto il risarcimento in sede civile.

Essere colpiti nella tasca è duro più di una sentenza con pena sospesa.

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