Santaniello: “Terra dei fuochi è anche qui. Foti non dimentichi”

Grande partecipazione ieri al convegno organizzato dal Pd a Quindici dal titolo TERRÀ DEI FUOCHI E’ ANCHE QUI. “L’emergenza è anche qui – dichiara Roberta Santaniello, Presidente provinciale Pd Avellino – è terra dei fuochi perché siamo pieni di sversamenti di rifiuti, innumerevoli i casi di tumore. Questa battaglia non è più una battaglia privata ma della collettività, tanti infatti i gruppi di giovani che si sono organizzati per far sentire il loro grido. Il nostro non può più essere un rac…

Grande partecipazione ieri al convegno organizzato dal Pd a Quindici dal titolo TERRÀ DEI FUOCHI E’ ANCHE QUI. “L’emergenza è anche qui – dichiara Roberta Santaniello, Presidente provinciale Pd Avellino – è terra dei fuochi perché siamo pieni di sversamenti di rifiuti, innumerevoli i casi di tumore. Questa battaglia non è più una battaglia privata ma della collettività, tanti infatti i gruppi di giovani che si sono organizzati per far sentire il loro grido. Il nostro non può più essere un racconto. Bisogna passare ai fatti attraverso la fattiva collaborazione con le amministrazioni , con le Asl, rispondendo all’esigenza di una politica verde. I sindaci della area baianese vallo lauro sono pronti perché l emergenza e’ dilagante.
Nelle nostre terre tante emergenze. Se si pensa a Moschiano si pensa alla clinica Parco degli ulivi che non è’ solo più una necessità per un territorio sprovvisto di presidi ospedalieri, ma quella clinica nasconde sversamenti di materiale inquinanti utilizzati negli anni 80 e 90 per il funzionamento delle macchine ospedaliere. Moschiano e’ oggi uno dei comuni inseriti nello studio del Moscati per una delle più alta incidenza tumorale della nostra provincia. Vorrei fare anche un appello al comitato dei sindaci della provincia di Avellino, affinché si possano spendere parte dei soldi per la riqualificazione la ripresa e la bonifica delle aree della ex clinica parco degli ulivi di Moschiano. Il mio e’ un appello al sindaco Foti affinché si ricordi anche dell altra Irpinia nella programmazione del comitato”. All incontro era presente buona parte della classe dirigente democratica ma la special guest era il dottore giordano, oncologo ricercatore e autore del libro ” la Campania terra di veleni. “Facendo un giro sulle montagne dei questa splendida valle Ho scoperto una realtà negativa – dichiara il professore Giordano – che contrasta la bellezza fisica del territorio. Il Vallo Lauro, vive un degrado notevole dovuto agli sversamenti, all’abbandono di rifiuti spesso interrati. E’ necessario che il territorio possa accedere ai finanziamenti per fare i corretti screening, per le analisi del territorio. E’ necessario intervenire sulle cause, aggredendole. Presentando un programma di bonifica e prevenzione che sono le uniche strade per la riqualificazione del territorio. La classe dirigente attuale ha una grande responsabilità , non può più solo accarezzare il problema, deve affondare le mani e tirare fuori una soluzione reale che colpisca coloro che sono colpevoli, riprende del anche un forte senso civico di difesa e tutela del territorio.”
Tanti i rappresentanti dei comuni del Vallo Lauro- Baianese che hanno posto l’accento sulla solitudine in cui troppo spesso di trovano gli amministratori, sulle numerose problematiche che gli amministratori locali incontrano nel percorso di individuazione dei siti e di bonifica “ Bonificare un’area è costoso e difficile per le piccole amministrazioni – dichiara Tommaso Buonfiglio, assessore al comune di Taurano – e se è vero che non tutti i cittadini hanno la piena coscienza dello smaltimento dei rifiuti, tanta è la scelleratezza di coloro che nei nostri territori vengono a smaltire illegalmente, a orari impensabili e senza possibilità di controllo senza un sistema di videosorveglianza adeguato. La soluzione e’ di migliorare il controllo su tutte le aree montane li dove non si riesce a vedere li dove c e’ la maggiore incuria. Per poter far questo e’ necessario poter disonore che queste aree , li dove si muore per colpa di questa incuria, possano spendere dei soldi per la bonifica delle aree uscendo del patto di stabilità, dal quale bisognerebbe scorporare le spese di bonifica per permettere alle amministrazioni locali di passare all’azione in modo repentino ed efficace.”
Problematico anche l’atteggiamento di una classe politica che fino a qualche tempo fa non inseriva nella sua agenda problemi di questo tipo, come sottolinea Carmine de Blasio segretario provinciale del Partito Democratico “ i politici devono essere più coerenti – afferma – facendo della sensibilizzazione e della cultura alla legalità e all’ambiente i punti saldi del loro programma”. Un’esigenza quella della sensibilizzazione sottolineata anche dall’onorevole Luigi Famiglietti: “I cittadini devonopartecipare più attivamente alle attività politiche, e i politici a fare sistema perché insieme è più facile accedere ai finanziamenti e disporne per dotare i comuni delle infrastrutture di cui hanno bisogno.” All’incontro era presente anche il senatore Enzo de luca, già membro di commissione eco mafie senato. “Sono profondamente convinto che anche le leggi hanno un ruolo importante – afferma De Luca – bisogna eliminare i segreti di stato riguardo al problema; modificare il codice penale riguardo ai reati ambientali e regolamentare e semplificare la bonifica. Si è! Fatto molto ma si deve fare ancora di più. La questione e’ profondamente insita sulla nostra pelle, la classe politica non può,pensare di contrappore un giusto disegno di legge solo perché proposto da una parte o dall altra. Queste cose esistono e dobbiamo continuare a lottare in questo senso.”
La proposta degli amministratori del vallo lauro baianese e’ stata però affidata a Massimiliano Manfredi, Deputato e membro di commissione ambiente, colui che ha proposto e seguito il decreto terrà dei fuochi alla camera. La proposta e’ aiutare il territorio ad entrare nel piano regionale delle bonifiche e poi poter aderire al decreto permettendo così di ottenere lo screening, il controllo, la bonifica delle aree inquinate.” il tutto può essere e fatto, e lo seguiremo – così l on. Manfredi – aiuterò i sindaci a contattare il prefetto e poi la regione in modo da prevedere l inserimento nel piano regionale delle bonifiche.
Non bisogna creare allarmismi per agire bisogna comprendere il problema. Per colpire e correggere il problema bisogna rendersi conto che il fenomeno rispetto a trent’anni fa è diverso. Si parla di terra dei fuochi quando si parla di rifiuti industriali e non di rifiuto urbano. I rifiuti sono bruciati da titolari di aziende completamente a Nero che hanno esigenza di smaltire a Nero.. Il processo va ridotto a monte rendendo conveniente smaltire l’amianto.
Ecobonus per la prima volta la bonifica provata dell’amianto entra nell’ecobonus. È necessario diffondere il provvedimento che a monte risolve il problema che richiede spesso delle protezioni che non si hanno, è necessaria fattura, e smaltire non a Nero. Il decreto terra dei fuochi serve per censire le popolazioni che hanno vissuto in una discaricha e non lo sanno e soprattutto per l Inasprimento delle pene e possibilità di partecipare a bandi per sistemi di videosorveglianza. Con un Obiettivi tra gli altri di monitorare dove si può e dove non si può coltivare”.

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