Sanità in Irpinia, Maggio: “Rivoluzione necessaria”

“A parte le vicende che si susseguono in città ed in provincia dove il Partito Democratico – a cui il nostro gruppo si fregia di appartenere (nonostante le “bassezze” a cui viene sottoposto) – cerca in ogni modo di riconquistare la posizione di primariato che merita, DAVVERO vuole concentrare maggior attenzione verso quelli che sono i reali problemi. Problemi sicuramente creati da una vecchia politica opportunistica e clientelare, e che quindi compete alla “nuova” politica raddrizzare ed indiriz…

“A parte le vicende che si susseguono in città ed in provincia dove il Partito Democratico – a cui il nostro gruppo si fregia di appartenere (nonostante le “bassezze” a cui viene sottoposto) – cerca in ogni modo di riconquistare la posizione di primariato che merita, DAVVERO vuole concentrare maggior attenzione verso quelli che sono i reali problemi. Problemi sicuramente creati da una vecchia politica opportunistica e clientelare, e che quindi compete alla “nuova” politica raddrizzare ed indirizzare verso una presenza nazionale “meritocratica”. E’ sicuramente grazie alla stampa che il disagio sanitario viene posto alla conoscenza di tutti; ma sono in tanti, operatori e cittadini, a toccare con mano le gravi difficoltà in cui versa un servizio “statale e non” rivolto alla salvaguardia della salute di tutti: operatori compresi! Si legge, come sempre, di ospedali in agonia per carenza di personale, di fughe della salvezza, di turnazioni massacranti senza recupero di energie del personale, di richieste continue ed a volte assurde di assistenza inutile e, per contro di malasanità continua al Sud con eccellenze sempre-verdi al Nord (addirittura la Repubblica del 10.10.2015 ci consegnava dieci motivi validi per fuggire dalla sanità campana, liste d’attesa in primis, e dava la responsabilità ad un virus: quello della politica). Cominciamo quindi a pensare anche noi in questo modo: non dico di invertire la condizione (fughe dal Nord al Sud) ma almeno diamo a “ Cesare quel che è di Cesare”! Considerando che innumerevoli qualità sono state adottate dal Nord perché di provenienza Meridionale (chi fa viaggi della speranza trova spesso se non sempre concittadini che li accolgono al capezzale e ne risolvono “spesso” i problemi). Allora sarebbe importante pertanto non creare una “diminutio” del problema rifugiandosi solo nella ricerca di nuovo personale, nuove assunzioni, conferme di posizioni dirigenziali ( spesso utili solo ai fini elettorali ), ma studiare una riqualificazione del personale (utilizzando al meglio le professionalità: alla faccia della invidia personale), creando un maggior spirito di collaborazione nonché di confronto sanitario-parasanitario, ottenendo in tal modo anche un maggior rispetto da parte di chi si rivolge alla struttura sanitaria (riducendo pertanto quella medicina difensiva che a nulla giova se non ad incrementare paure e spese legali)! Pensiamo pertanto a potenziare nella giusta misura e necessità ospedali, anche quelli piccoli e di estrema periferia che comunque riservano una loro utilità (considerando le distanze chilometriche da centri più attrezzati)! Ospedali come quelli di Ariano, Sant’Angelo dei Lombardi, Solofra vanno quindi potenziati con ricerca di eccellenze utili allo smaltimento delle lunghe liste di attesa dei grossi centri ma soprattutto alle fughe verso altre regioni comportanti aggravio di spese per la Regione Campania. Non può chiaramente mancare la richiesta di attrezzature specialistiche ed ultra-specialistiche indispensabili alla ricerca di qualità; ma soprattutto di quelle pronte all’uso (con personale addetto) e non utili come nel passato alle “casse aziendali” e poi riposte negli scantinati. Pertanto necessità si di nuove assunzione, di nuove strumentazioni con rimodulazione e valorizzazione delle personalità presenti, ma soprattutto necessità di nuova gestione aziendale ( il servizio pubblico non si può sicuramente ridurre ad una azienda in cerca di produttività) atta a recuperare il meglio delle strutture ed evitare l’egemonia inutile di alcuni servizi atta a screditare non solo il singolo ma tutto l’apparato aziendale. Pensiamo ad una maggior collaborazione tra strutture ospedaliere e territorio con miglior utilizzo di professionalità quale quella del Medico di Famiglia (non dimentichiamo che sono anche loro in prima linea (in alcune realtà “sempre”). In ciò riponendo la massima fiducia nel neo governatore De Luca, siamo pronti a sostenere un dialogo produttivo con lo stesso ed i suoi referenti regionale (commissario ad acta) e locali (commissari aziendali indi Direttori Generali) attraverso il nostro gruppo consiliare regionale di cui presidente l’on. Borrelli, con iniziative, studi di settore atti alla ricerca di necessità oggettive e disponibilità alla collaborazione specifica. Ciò che a noi preme è la riqualificazione di un settore che, seppur etichettato “di eccellenza” oggi mostra soltanto un situazione “ di utilità” partecipando allo snellimento del lavoro regionale con ridotta utilità e qualità per i nostri concittadini! In riferimento a ciò è nostra intenzione tradurre questi buoni propositi in iniziative di confronto e dialogo, programmando un iniziale incontro-convegno che abbia proprio ad interesse lo sviluppo della Sanità in città e particolarmente in Irpinia!” E’ quanto si legge nella nota del dott. Ugo Maggio, referente sanità irpina del Gruppo PD-Davvero.

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