Rocco: in Irpinia come a Roma fuori i “101 traditori” dal PD

“Il Sindaco del PD, di Avellino città, Paolo Foti si è dimesso questa mattina contro ogni pronostico. Gesto di grande dignità dopo la sconfitta a “sorpresa” alle elezioni provinciali, dov’era candidato alla carica di Presidente, per via dei “101 traditori” che oltre a Roma abbiamo visto essere presenti anche in Irpinia”. E’ quanto afferma Marcello Rocco, Segretario del Circolo PD “E. Berlinguer” di Serino e componente dell’Assemblea nazionale PD. …

“Il Sindaco del PD, di Avellino città, Paolo Foti si è dimesso questa mattina contro ogni pronostico. Gesto di grande dignità dopo la sconfitta a “sorpresa” alle elezioni provinciali, dov’era candidato alla carica di Presidente, per via dei “101 traditori” che oltre a Roma abbiamo visto essere presenti anche in Irpinia”. E’ quanto afferma Marcello Rocco, Segretario del Circolo PD “E. Berlinguer” di Serino e componente dell’Assemblea nazionale PD.
“L’amministrazione comunale di Avellino ha vissuto un anno e mezzo di sostanziale immobilismo in primis per i continui ricatti politici di chi, corresponsabile dei disastri della precedente amministrazione, ha barattato il voto favorevole sul bilancio per uno o due posti in giunta. Non ha certamente giovato al Sindaco la mancanza di coraggio ed autonomia politica da qualche suo sponsor. Lo stesso Sindaco dimissionario ha toccato il punto cardine quando ha parlato del tentativo non riuscito di discontinuità con la precedente gestione amministrativa targata Galasso/Festa che purtroppo ha portato al fallimento di quest’esperienza: «Volevo fare tante cose quando mi sono candidato, ma mi sono ritrovato di fronte a un disastro finanziario e con molte cose sottaciute. Opere bloccate e fondi perenni. Da buon padre di famiglia ho portato alla luce queste cose, il Bilancio è servito per fare chiarezza nei conti». Ora è da vedere se il gesto di Paolo Foti è un bluff oppure la presa d’atto dell’impossibilità di esercitare il proprio mandato nelle condizioni date.
Da parte nostra auspichiamo scelte coraggiose da parte del Sindaco con la presentazione al Consilio comunale ed alla città intera di un nuovo programma ed un esecutivo di alto profilo senza padrini e faccendieri buoni per ogni stagione. In qualsiasi caso i vigliacchi che nell’ombra hanno portato alla debacle in Provincia e al possibile scioglimento del Comune capoluogo non possono e non devono trovare ulteriore spazio nel PD irpino. Essere aperti ed inclusivi, com’è nel DNA del PD, non vuol dire avere un “partito a porte girevoli” dove si entra e si esce dopo aver fatto i propri porci comodi e quelli dei propri amici e/o sponsor.
Solo attraverso la ricostruzione del Partito Democratico dalle fondamenta, ripartendo dal nostro codice etico e da una Politica tesa a risolvere le istanze delle nostre comunità, sarà possibile rifondare una comunità politica ormai divisa in decine di bande organizzate e rinsaldare quel legame con i cittadini che negli ultimi anni si è basato troppo spesso esclusivamente sulla risoluzione di singoli problemi personali a discapito di quelli collettivi”.

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