Regionali, Vetrano: “I vasi vuoti fanno rumore”

“I risultati ottenuti in cinque anni di “s-governo” regionale sono sotto gli occhi di tutti. Caldoro ed i suoi scudieri, sindrome di cui si ha traccia anche nella nostra provincia, vantano a gran voce risultati fantasmagorici: risanamento dei conti, sanità, lavoro, innovazione, nuovi cantieri… E invece La Campania è ultima in Europa, per sanità, servizi, trasporto ed utilizzo dei fondi Ue. Caldoro chiude gli ospedali e in campagna elettorale ci racconta che vuole riaprirli. I tagli alla sanit…

“I risultati ottenuti in cinque anni di “s-governo” regionale sono sotto gli occhi di tutti. Caldoro ed i suoi scudieri, sindrome di cui si ha traccia anche nella nostra provincia, vantano a gran voce risultati fantasmagorici: risanamento dei conti, sanità, lavoro, innovazione, nuovi cantieri… E invece La Campania è ultima in Europa, per sanità, servizi, trasporto ed utilizzo dei fondi Ue. Caldoro chiude gli ospedali e in campagna elettorale ci racconta che vuole riaprirli. I tagli alla sanità hanno lasciato ferite al territorio irpino che hanno determinato la desertificazione di servizi vitali in vaste aree provinciali. Per questo invito tutti, nessuno ecluso, i candidati sodali, uscenti e no, di Caldoro a parlarne a discuterne e a spiegarlo, ma a Bisaccia, a S. Angelo dei Lombardi e persino ad Avellino. Il risanamento della sanità, fatto sulla pelle di cittadini, malati e persino disabili, è sicuramente ben visibile. Come pure ci risulta lampante il riequilibrio “alla Caldoro” che ha determinato lo storno dei fondi sanitari dai nostri territori all’area metropolitana senza ottenerne alcun beneficio sia in termini di servizi che finanziario, tanto che la Sanità campana sta per essere commissariata, ancora una volta. Ogni anno scatta il raggiungimento di tetti di spesa e i cittadini restano senza assistenza. Con la gestione Caldoro è diventato una costante dell’amministrazione finanziaria di questo ente, anzi ogni anno si anticipa la data del blocco dei rimborsi delle prestazioni sanitarie. Ne sanno qualcosa le centinaia di migliaia di pazienti che, nonostante ne abbiano il sacrosanto diritto, pagano prestazioni e analisi praticamente per 6 mesi all’anno. E il fondo disabili tagliato a favore delle consulenze? Ecco il risanamento sanitario.
Siamo l’ultima regione di Italia sulla Sanità. Eravamo a sotto zero e ora siamo a zero. Non basta. Pensiamo alle liste di attesa: anche 10 mesi per un esame diagnostico. La sicurezza nelle strutture pubbliche è problematica. Siamo a galla grazie all’impegno di medici e paramedici; non grazie alla Regione.
Siamo l’ultima e non la prima regione d’Italia per l’impiego dei fondi europei. Siamo al 54,7%.
Anche lo sbandierato decentramento dei poteri segna il passo: non è stato fatto nulla negli ultimi 5 anni. Di più: facciamo correre il rischio di fare andare in dissesto finanziario molti comuni con l’accelerazione della spesa. Se volevate polverizzarla, perché non lo avete fatto 3 anni fa? Perché avete speso tutto nell’ultimo anno? Rischiamo il definanziamento.
Se sciogliamo la regione Campania attuale non se ne accorge nessuno. Ma i cittadini si accorgono, invece, se le ecoballe non vengono rimosse.
Anzi nessuno decide di incentivare la raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti da mandare all’incenerimento. E nessun provvedimento per l’emergenza delle eco balle. Né una parola, tra i candidati pro-Caldoro, per la vicenda dei “monumenti” che sono al nucleo industriale di Avellino.
Non c’è atto della Regione che sia stato invalidato dal Tar. Avremo un contenzioso con le imprese che hanno gestito per tre anni i cantieri chiusi. Abbiamo tagliato il trasporto pubblico di più del 20%. Il compito della Regione è, al contrario, far trovare bus e treni ai cittadini. Ci deve essere una gestione integrata del trasporto della Campania.
Chi ha governato negli ultimi cinque anni ne deve rispondere ai cittadini, visto che la condizione dei trasporti pubblici è disastrosa e addirittura peggiorata rispetto a cinque anni fa. Caldoro la smetta di parlare sempre del passato e spieghi quello che ha fatto.
Dobbiamo passare dalla pesantezza alla modernità.
Il risanamento fatto da Caldoro, ha penalizzato le aree interne, anzi, è stato proprio attuato a spese dei nostri territori. Per questo ci candidiamo a governare la Regione perché i cittadini campani abbiano pari trattamento. Mai più ultimi tra gli ultimi, anzi la nostra provincia deve essere risorsa ed opportunità per l’intera Campania perché lo sviluppo e la corretta gestione pubblica non può prescindere dall’Irpinia”. E’ quanto si legge nella nota dell’avv. Giuseppe Vetrano, candidato lista Campania Libera al consiglio regionale della Campania.

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