Referendum comunali, Sibilia: “Foti mantenga la promessa”

Riprende la battaglia del Meetup “Amici di Beppe Grillo” di Avellino in difesa degli strumenti di democrazia diretta iniziata il 31 gennaio 2014, quando fu inviata al Comune la prima istanza di richiesta di inserimento dei referendum consultivi, propositivi e abrogativi nello statuto con l’adozione dei relativi regolamenti attuativi. “Con l’istituto dei referendum comunali – fanno sapere gli attivisti – s’intende promuovere l’effettiva partecipazione, in forma diretta, dei cittadini alla vita pu…

Riprende la battaglia del Meetup “Amici di Beppe Grillo” di Avellino in difesa degli strumenti di democrazia diretta iniziata il 31 gennaio 2014, quando fu inviata al Comune la prima istanza di richiesta di inserimento dei referendum consultivi, propositivi e abrogativi nello statuto con l’adozione dei relativi regolamenti attuativi. “Con l’istituto dei referendum comunali – fanno sapere gli attivisti – s’intende promuovere l’effettiva partecipazione, in forma diretta, dei cittadini alla vita pubblica del proprio territorio. Per questo salutammo con soddisfazione l’invito a partecipare il 27 giugno 2014 ad un’audizione presso la Commissione Statuto. In quella sede si convenne di collaborare fattivamente su questa tematica di particolare importanza per la nostra città. Da quel momento, non si sono avute più notizie sul proseguimento delle attività, anzi ci sono state le dimissioni da parte del presidente e di alcuni componenti”.
“A novembre – ricordano gli attivisti – abbiamo inoltrato al Comune una diffida ad adempiere e il sindaco Foti rispose che in una delle prime sedute utili sarebbe stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale la tematica sui referendum. Cosa che non è avvenuta”.
“In coda al 2014 si è proceduto poi alla ricomposizione della Commissione Statuto. Auguriamo, quindi, buon lavoro al presidente e ai componenti nella speranza che finalmente venga portato a termine in tempi rapidi l’inserimento degli strumenti di democrazia diretta all’interno dello statuto comunale, altrimenti – concludono gli attivisti – depositeremo il ricorso al TAR già formalmente scritto”.
“Nel Paese – dichiara il deputato Carlo Sibilia – è in atto un tentativo di strozzare la libera espressione e di evitare che il cittadino partecipi alle scelte che riguardano la propria vita. Questo è ciò che emerge dalle cosiddette riforme costituzionali”.
“Nella nostra città spero vivamente – conclude Carlo Sibilia – sia la volta buona per concretizzare le intenzioni positive, manifestate in diverse dichiarazioni ufficiali dal Sindaco Foti, in merito all’adozione degli strumenti di democrazia diretta e che non si perdi più tempo appresso a beghe politiche che non appassionano per niente i cittadini avellinesi”.

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