Nasce il primo comitato di “Possibile” ad Avellino

Si è costituito oggi il primo Comitato di Possibile ad Avellino. Il movimento politico che si è proposto la sfida di riaprire nel Paese una nuova stagione a sinistra è stato dedicato alla svedese Anna Lindh, attivista nella lotta contro il riarmo e sostenitrice del dialogo interculturale per la risoluzione della questione palestinese, del Sudafrica, del Nicaragua e del Vietnam. Da Ministro dell’Ambiente ha promosso campagne a tutela dell’ambiente su tutto il territorio dell’Ue. “La tenacia di u…

Si è costituito oggi il primo Comitato di Possibile ad Avellino. Il movimento politico che si è proposto la sfida di riaprire nel Paese una nuova stagione a sinistra è stato dedicato alla svedese Anna Lindh, attivista nella lotta contro il riarmo e sostenitrice del dialogo interculturale per la risoluzione della questione palestinese, del Sudafrica, del Nicaragua e del Vietnam. Da Ministro dell’Ambiente ha promosso campagne a tutela dell’ambiente su tutto il territorio dell’Ue. “La tenacia di una donna che è riuscita ad invertire la rotta delle politiche europee spiega il senso del nostro impegno quotidiano – dichiara Sanfilippo, portavoce del Comitato Possibile Avellino – La migliore speranza, proprio in queste ore così drammatiche per il popolo greco. A lei, la prima donna eletta presidente della SSU, alla dimensione popolare e socialdemocratica del suo impegno abbiamo dedicato il Comitato. Il cantiere di Possibile” continua Sanfilippo “nasce per mobilitare gli invisibili, gli esclusi dai processi decisionali e dalla società mettendoci tutti in relazione con il nostro futuro”. La questione sociale e la necessità di riconoscere ad ogni cittadino una condizione dignitosa introducendo il reddito minimo garantito, la cura per l’ambiente come bene comune e risorsa per i territori, i diritti come emancipazione dalle disuguaglianze e la libertà di scelta come qualità della democrazia sono alcuni dei temi che Possibile promuoverà nelle prossime settimane, insieme alle battaglie referendarie per abrogare le scelte sbagliate del Governo Renzi, dalla mercificazione del lavoro col Jobs Act, alle trivellazioni dello Sblocca Italia, alla controriforma della Scuola, alla regressione democratica dell’Italicum. Su queste campagne, insieme a quella per la legalizzazione della cannabis, Possibile lavorerà insieme ai cittadini che vorranno partecipare, organizzandosi in maniera orizzontale attraverso i comitati locali e accogliendo le associazioni e i partiti che vorranno condividerle. L’alternativa per una sinistra laica, moderna e repubblicana si costruisce sulle cose da fare, non insegue esperienze straniere, né replica il racconto della storia. Supera le operazioni di ceto e le sommatorie per andare in mare aperto. “E’ questo il tempo in cui la necessità, l’urgenza, la volontà rigenerativa trasformi le distanze in unità di intenti – conclude Sanfilippo – e dia rappresentanza alla maggioranza sociale che attraversa il Paese praticando la partecipazione popolare e il concorso alle scelte, come ci ricorda la nostra carta costituzionale”.

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