Manovra, Buscaino: “Tagli agli enti peggioreranno sanità pubblica”

AVELLINO – “L’austerità del Governo Monti è continuità con i Governi di destra europei che hanno alimentato, una crisi che strozza le classi medie e i poveri”. E’ quanto sostiene Giuseppina Buscaino della segreteria provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.
“Se si vuole impiccare un popolo, – prosegue la Buscaino – si prepara prima la forca, poi il cappio. In Italia è stata allestita la forca cambiando la Costituzione, e poi, conseguentemente, in questa forca si stringerà il cappio dell’indebitamento fino a strozzare ogni forma e possibilità di sviluppo e di finanziamento dei servizi essenziali, dei salari e delle pensioni. Il taglio ulteriore agli enti locali, Regioni Comuni e Province, determinerà una situazione drammatica per la sanità pubblica (e già qui in Irpinia hanno chiuso molti ospedali), per i servizi alla persona, per le politiche sociali. Il welfare municipale non sarà più in grado di contenere la moltiplicazione dei bisogni sociali e della disperazione.
Il possibile aumento del 2% dell’Iva, su cui già si era intervenuti un mese fa, avrà ulteriori ripercussioni negative sul potere d’acquisto delle famiglie, dei giovani, dei precari, contraendo i consumi, fino ad arrivare anche a quelli di prima necessità. Da ultimo l’assenza di una patrimoniale getta un’ombra imbarazzante sul governo Monti. Senza giustizia sociale e senza forme di progressività nella tassazione è difficile cogliere discontinuità sostanziali dal governo precedente. Si poteva fare diversamente ed è perfettamente inutile che il ministro Fornero pianga lacrime da coccodrillo. La crisi non può ancora una volta essere pagata da lavoratori, pensionandi, che si vedono rubati tre anni di vita, e pensionati. Vorrei capire in che cosa consista l’equità di cui parla Monti ( ancora una volta si svuotano di significato le parole).
Per risolvere veramente la crisi bisognerebbe creare una autorità di rating europea, l’euro-project bond, e la BCE dovrebbe avere il ruolo di prestatore. Dare centralità alla patrimoniale, prima straordinaria poi ordinaria, accordi internazionali contro la fuga dei capitali, sulla trasparenza e la lotta all’evasione, colpire i capitali scudati, lotta alla corruzione, un fisco più equo, tassazione delle emissioni inquinanti e colpire immobili e beni mobili di lusso. Pensiamo che le forze democratiche che siedono alla Camera e al Senato debbano trovare le idee e la forza per cambiare di segno una manovra sbagliata, iniqua e fondamentalmente recessiva. E per questa via ridare forza alla politica, alla democrazia e persino all’idea stessa di Alternativa”.

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