Finanziamento partiti, Gargani è per la soppressione progressiva

“L’iniziativa è encomiabile, ma piuttosto che produrre accavallamenti e duplicazioni, mi piacerebbe che tutte le forze e gli attori di buon senso del paese dessero il proprio sostegno a una proposta che è già sul tappetto, quella dell’economista Pellegrino Capaldo”. E’ il commento dell´eurodeputato UDC Giuseppe Gargani alle ipotesi di riforma al sistema di finanziamento dei partiti presentate ieri dalla Fondazione Einaudi in un convegno al quale, tra gli altri, sono intervenuti Pierferdinando Casini e Luciano Violante.
“Il documento della Fondazione Einaudi ricalca alcuni dei punti salienti della proposta Capaldo, ad esempio un’equa ripartizione dei rimborsi elettorali tra “centro” e “periferia” oppure l’enfasi posta sulle donazioni libere dei privati. Ma appare ancora troppo timido, perché non si spinge sino a contemplare l’abolizione del rimborso automatico, che è invece il nocciolo della nostra proposta in linea con quanto ci chiede a gran voce un’opinione pubblica sempre più esasperata”.
Gargani, ricorda che “la proposta Capaldo, che appunto prevede la progressiva soppressione (in cinque anni) del rimborso automatico dei partiti e la sua sostituzione con un sistema di contribuzione volontaria dei privati agevolata con un credito d’imposta del 95% per le somme versate ai movimenti politici (con un tetto massimo di 2mila euro), ha già raccolto consensi ampi e trasversali”.
“Io stesso sto girando la Campania in prima persona per raccogliere le firme necessarie a presentare la legge d’iniziativa popolare, e tanti amici e colleghi si sono stanno mobilitando in altre regioni d’Italia”. “Per me – conclude Gargani – questo disegno di legge è la più moderna invenzione che ci sia sul panorama politico, l’unica capace di stravolgere e ricostruire la politica in Italia. Per questo rivolgo un invito alla Fondazione Einaudi a unirsi alla nostra battaglia e contribuirvi con le proprie idee”.

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