Esponenti di sinistra con Casapound, Pisaniello risponde al Prc

S. MARTINO V.C. – Non si lasca certo attendere la replica del dirigente regionale dei Giovani Democratici Valerio Pisaniello. Al centro della polemica a quanto sembra c’è il convegno organizzato dal coordinamento provinciale di Casa Pound e CMC a Cervinara. Un evento che ha visto al tavolo dei relatori le rappresentanze di tutte le parti politiche, sociali, finanziare ed amministrative. Tema della discussione “il Natale, tra consumismo storia, etica e cultura”.
“in verità – incalza il leader democratico sammartinese – noto che nella polemica della federazione provinciale del PRC e quella comunale dei Giovani Comunisti una sorta di strumentalizzazione volta a demolire l’avversario che, stranamente, per il PRC, è incarnata in quella parte della sinistra riformista oggi rappresentata dal mio partito, il PD, e SEL. Noi crediamo che il dibattito politico diventi utile e costruttivo nel momento in cui c’è contraddittorio e confronto. Casa Pound con la manifestazione di martedì scorso ne ha dato la prova. Vedete oggi siamo in una situazione di disagio sociale ma soprattutto di demotivazione morale per la crisi sottostante. L’Italia è in rivolta e questo per vari motivi. Dalla precarietà del lavoro ad un sistema universitario deleterio, dalla mancanza di civiltà per le tonnellate di rifiuti che vediamo per strada alla pesantezza sociale che incrementa esternazioni violente e sovversive. Ora – continua – non voglio scendere nei particolari altrimenti ce ne sarebbe da parlare, ma credo fortemente che in un quadro politico-sociale di crisi, come quella attuale, dobbiamo mettere al centro tanta responsabilità per risollevare il Mezzogiorno e l’Italia intera. Il dibattito dell’altra sera per noi è stato costruttivo e anche interessante, abbiamo portato le nostre idee a chi le aveva diverse dalle nostre e con tanta responsabilità è emerso un dato di fatto: un grande concetto di democrazia. Perchè se esaminiamo bene quel tavolo, possiamo giungere alla conclusione che Casa Pound ha fatto un passo avanti. Ha chiamato ad interloquire le forze politiche opposte insieme a tanti rappresentanti della società nell’interesse della collettività. Non è un principio democratico questo? Siamo dell’idea – prosegue Pisaniello – che sottrarsi al confronto è estremamente deleterio in un momento in cui la nostra società ne ha estremamente bisogno, in un momento in cui il confronto politico è scivolato nel più becero gossip e in un clima pesante, sovversivo. E questa fase, ci tengo a ricordarlo, è stata introdotta da una destra anomala, decisamente non repubblicana, che ha messo in campo azioni populiste e volte alla concentrazione di potere in poche mani. Credo che quella parte politica dovrebbe essere il nostro avversario, meritevole di polemica, per il degrado che ha portato, ma soprattutto dovrebbe anche essere l’avversario di una sinistra che si dimostra conservatrice e arroccata in se stessa. Bisogna superare gli steccati novecenteschi e bisogna mettere in campo un nuovo modello culturale. Un modello culturale che riesca ad essere soprattutto avanguardista dinanzi alle sfide che il ventunesimo secolo richiede. Riuscire ad unire le culture socialiste, ambientaliste, liberal progressiste, laiche e cattolico democratiche sotto un unica bandiera che sfoci in un messaggio innovativo di stampo progressista è una sfida coraggiosa ed ambiziosa ma soprattutto idonea al risollevamento dell’Italia. Fare tesoro di grandi menti del passato a partire dagli sviluppi marxisti, continuando con lo straordinario concetto di democrazia di Alexis de Tocqueville, citando Jhon Stuart Mill con il suo tentativo di conciliare liberalismo e socialismo, parlando di Bernstein e il suo revisionismo marxista portando il socialismo in ambito democratico, includendo nuovi movimenti che si sono sviluppati come quelli pacifisti e femministi citati da Jurghen Habermas, per una forte integrazione che miri al superamento di tante divisioni e il raggiungimento di un nuovo modello culturale. Questo è il riformismo del ventunesimo secolo, questa è la mia cultura appartenente alla sinistra progressista moderna, decisamente democratica nata sulle basi dell’antifascismo, una sinistra che abbia il coraggio di osare e di oltrepassare limiti ormai superati e non più accettabili. Questo è il messaggio che con forza e orgoglio abbiamo portato alla cittadinanza cervinarese e a Casa Pound. Per questo – conclude il dirigente regionale – ringrazio ancora una volta Valerio Criscuoli e la sua organizzazione per l’occasione dataci di portare le nostre idee e soprattutto per la solidarietà mostrataci pubblicamente in merito all’attacco subito alla nostra sede nei giorni scorsi. Una solidarietà dimostrata da chi viene etichettato come violento e fascista in contrapposizione ad un silenzio “maestoso” di chi vanta di appartenere alla grande famiglia della sinistra”.

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