Convegno CasaPound, l’attacco di Guerriero a Pisaniello

“Leggendo attentamente la risposta di Pisaniello alla nostra critica verso la sua partecipazione ad una iniziativa dei fascisti di CasaPound è facile intuire alla domanda se è solo uno stolto oppure non conosce la differenza tra fascisti e antifascisti. E di certo questa differenza lui non la conosce”. Sono le parole di Mario Guerriero, esponente del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra. “Che pena nel leggere quella lettera in cui da bravo politicante cerca di svincolarsi dalle nostre domande e mischia tutto e il contrario di tutto per trovare una giustificazione plausibile. E allora giù via dalla crisi del mezzogiorno alla necessità di un nuovo socialismo democratico, passando per gli sviluppi marxisti, e concludendo con lo straordinario concetto di democrazia di Alexis de Tocqueville, citando Jhon Stuart Mill con il suo tentativo di conciliare liberalismo e socialismo. Insomma il nulla nel suo pensiero perché come per magia l’idea di antifascismo, quello vero e di contrapposizione alla violenza che queste squadracce mettono in atto, deve essere superato per far fronte ad un qualcosa di nuovo, che di certo in tutto questo guazzabuglio che scrive non si capisce bene cos’è.
Una domanda sorge spontanea: ma Pisaniello conosce realmente CasaPound? Cosa ne pensa dell’aggressione ai due compagni all’università di Tor Vergata durante un attacchinaggio? Cosa pensa dell’accoltellamento di due antifascisti a Verona? Cosa pensa delle scorribande notturne nei pressi di Cuore Nero a Milano dove molti immigrati hanno denunciato violenze e cinghiate da parte dei militanti di quel centro sociale? E su questa nuova cultura con cui dobbiamo confrontarci, il democratichino Pisaniello cosa pensa del loro continuo inno alla grandezza del Fuhrer? O della cinghia mattanza?
Se crede che dinanzi a tutto ciò non bisogna mettere un freno allora siamo veramente alla deriva non solo politica.
Caro Valerio, – conclude Guerriero – da giovane a giovane, ti dico che non serve farsi fotografare sul luogo in cui venne fucilato il Duce con il pugno chiuso e poi legittimare i suoi eredi, non serve scrivere tremila comunicati al giorno pieni di frasi marxiste o berlingueriane solo per cercare un po’ di spazio mediatico e per riempire il tuo egocentrismo e poi essere peggio dei peggior democristiani. Così non fai altro che mostrarti ridicolo, e se quelle cose che scrivi le pensi sul serio, allora non fai altro che mostrarti per quello che sei”.

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