Candidature europee, Santaniello: “Situazione insopportabile”

“Se a tutto c e’ un limite , allora il Pd campano deve comprendere che siamo arrivati ad una situazione insopportabile” – così si esprime Roberta Santaniello, 31 anni, presidente del Pd Avellino, commentando lo stallo in cui si trova la federazione regionale in particolar modo sulla questione delle candidature alle europee del 25 maggio che oggi verranno approvate in direzione nazionale -. Sono passati due mesi da quando con estrema difficoltà abbiamo celebrato il congresso regionale. Da allora,…

“Se a tutto c e’ un limite , allora il Pd campano deve comprendere che siamo arrivati ad una situazione insopportabile” – così si esprime Roberta Santaniello, 31 anni, presidente del Pd Avellino, commentando lo stallo in cui si trova la federazione regionale in particolar modo sulla questione delle candidature alle europee del 25 maggio che oggi verranno approvate in direzione nazionale -. Sono passati due mesi da quando con estrema difficoltà abbiamo celebrato il congresso regionale. Da allora, a causa di giochetti di potere, di sciocchi equilibri interni, di prove di forza non si riesce ad eleggere una direzione regionale e il presidente dell assemblea. Oggi la direzione nazionale varerà le candidature regionali alle europee, la domanda che mi pongo e’ : dove sono state discusse le candidature campane se non vi è’ stato un solo momento di discussione? Se non esiste un organo, come la direzione regionale, tale sa sottoscrivere e votare le proposte dei candidati ?? Al di la dei nomi che usciranno, come pensiamo di poter garantire la vittoria del Pd in Campania se non strutturiamo la campagna elettorale per i prossimi giorni ? Come presidente del partito avellinese sono esterrefatta e delusa, avendo perseguito e creduto in una battaglia di rinnovamento sul piano regionale. Le province non sono state chiamate per una discussione e noi avremo l ennesima occasione mancate. Ad oggi non c’è via d’ uscirà da questa empasse , ma la paura più grande va al prossimo anno, alle regionali, partita che non possiamo perdere per ridare un nuovo futuro alla Campania ,che vive oggi in una condizione drammatica, e che deve candidarsi ad essere invece il vero traino del mezzogiorno italiano. La cosa che poi più mi amareggia è l idea che per l ‘ennesima volta l ‘area Irpina, quella che da molti viene candidata come pioniera delle aree interne verso l’europa, quella stessa area che potrebbe capeggiare lo sviluppo del Mezzogiorno Italiano, non si alzi una sola voce di richiesta di rappresentanza. Dobbiamo immaginare che la politica sia ancora troppo lontana dai territori”, conclude Santaniello.

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