Aree interne, tutela del territorio e valorizzazione delle risorse

ELEZIONI REGIONE CAMPANIA – Continua la campagna elettorale itinerante della candidata per la lista di Forza Italia, Ines Fruncillo. Un articolato programma di incontri, quest’oggi, con i cittadini della Valle dell’Ufita, che si prefigge l’obiettivo di illustrare gli aspetti salienti del programma elettorale e di ascoltare le loro esigenze. Particolare attenzione è stata rivolta ai problemi che riscontrano le aree interne del territorio irpino. …

ELEZIONI REGIONE CAMPANIA – Continua la campagna elettorale itinerante della candidata per la lista di Forza Italia, Ines Fruncillo. Un articolato programma di incontri, quest’oggi, con i cittadini della Valle dell’Ufita, che si prefigge l’obiettivo di illustrare gli aspetti salienti del programma elettorale e di ascoltare le loro esigenze. Particolare attenzione è stata rivolta ai problemi che riscontrano le aree interne del territorio irpino.
“C’è bisogno di più attenzione, rispetto a quanto fatto in questi anni, per le aree interne che hanno un enorme potenziale ancora oggi non sfruttato, ha sottolineato la Fruncillo. Bisogna valorizzare i borghi, con i loro centri storici, le eccellenze ambientali, i parchi. Dobbiamo evitare che questi paesi diventino luoghi fantasma e proprio per questo va implementato un progetto che punti sulle imprese verdi mettendo a frutto i fondi regionali per l’agricoltura.
Tutela del territorio e della sicurezza degli abitanti possono tradursi in nuove e diffuse opportunità di sviluppo, in termini sia di crescita, sia di inclusione sociale. Una valorizzazione adeguata delle aree interne, dei loro boschi, valli, fiumi, cime, borghi e centri maggiori, può consentire nuove, significative opportunità di produzione e di lavoro: nei comparti del turismo, dei servizi sociali, dell’agricoltura, della rivitalizzazione e valorizzazione degli antichi mestieri, dove possono combinarsi saperi stratificati e innovazione.
Le aree interne sono caratterizzate molto spesso da un forte degrado e da una dequalificazione delle risorse territoriali, naturali ed ambientali per effetto dell’abbandono della popolazione; dall’altro, sono altrettanto spesso oggetto di interventi esterni pilotati dalle aree forti che tendono a localizzare in queste zone infrastrutture le cui dimensioni e caratteristiche sono tali da provocare pesanti effetti sull’ambiente locale”.

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