Anzalone (Cd): “Ad Avellino il garante dei disabili”

AVELLINO – Istituire ad Avellino il garante dei disabili. La proposta è dell’esponente di Centro Democratico Pasquale Anzalone: “Il Comune di Pisa, pochi giorni fa,ha istituito il Garante dei Disabili. Le osservazioni sono state le seguenti : A- Sicuramente sarà un servizio che costa e non produce nulla. B – Chi lo paga ? C – Altro carrozzone ? Tutte osservazioni legittime.. ma, essendo un puntiglioso e qualche volta un testardo, non mi sono scoraggiato . Con l’aiuto di Roberta, diversamente ab…

AVELLINO – Istituire ad Avellino il garante dei disabili. La proposta è dell’esponente di Centro Democratico Pasquale Anzalone: “Il Comune di Pisa, pochi giorni fa,ha istituito il Garante dei Disabili. Le osservazioni sono state le seguenti : A- Sicuramente sarà un servizio che costa e non produce nulla. B – Chi lo paga ? C – Altro carrozzone ? Tutte osservazioni legittime.. ma, essendo un puntiglioso e qualche volta un testardo, non mi sono scoraggiato . Con l’aiuto di Roberta, diversamente abile e donna disponibile a dare una mano, abbiamo cercato il regolamento e lo abbiamo trovato.Dopo averlo letto vi assicuro che è una esperienza molto interessante ,della quale occorre dare atto al comune di Pisa di averla voluta adottare, e della quale il Centro Democratico di Avellino si fa portavoce da inserire nel programma della coalizione di centrosinistra. Le risposte alle perplessità ci sono tutte e presenti all’interno del regolamento. 1- La funzione di garante verrà svolta da persona idonea , su base volontaria(quindi nessun costo) . Viene nominato dal Consiglio comunale tra coloro che ne faranno domanda. I compiti saranno quelli di delegare al medesimo la funzione di controllo sugli atti degli uffici ,avendo possibilità di accesso ai medesimi, o su propria iniziativa o su iniziativa del disabile che al medesimo si rivolge. Può intervenire sia sugli atti del Comune che su quelli di altre pubbliche Amministrazioni ,che si interfacciano con l’ente locale. I riferimenti normativi di cui dovrà tener conto sono la Convenzione ONU e tutte le altre disposizioni di legge sia nazionali che regionali in ordine a tutte le materie che riguardano i portatori di handicap . Quindi, dalle barriere architettoniche, all’accesso ai luoghi e servizi pubblici . Rimane in carica per tre anni . Riferisce annualmente al Consiglio Comunale direttamente (non alla maggioranza e questo mi pare molto importante) per ovvi motivi. Può essere revocato solo dal Consiglio Comunale se non assolve al proprio ruolo. Non si abbia il timore che essendo volontario ,non funzionerà. Io sono certe che ci sono persone idonee e che hanno capacità e competenze ,per svolgere questa nobile funzione . Noi dobbiamo contare proprio sul solidarismo di chi vorrebbe anche dare ma non ha lo strumento per farlo. Non ho mai contato(ne sarebbe possibile farlo) il numero di coloro che sono disposti a fare qualcosa anche per gli altri e quelli che non lo sono. Nonostante tutto fra la gente non compromessa sono certo che ce ne siano molti di volontari disposti a fare, lo ho sperimentato di persona e spesso lavorano meglio e di più di chi un certo lavoro dovrebbe farlo perché è pagato”.

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