Politica e Coronavirus in Irpinia: State zitti, se potete. “Allarmismo irresponsabile”

È il momento di smetterla con le speculazioni per ottenere consensi.

La gente vuole sapere come salvarsi dal virus e non vuole sentire parlare di politica.

Se arriva poi proprio dalla politica l’allarmismo, è assai grave.

Comunicazione di servizio

Cari politici, evitate post inutili e chilometrici comunicati stampa che Irpinia Oggi dirotterà immediatamente nel cestino, quando non finiranno automaticamente in spam.

La nostra casella di posta elettronica è intasata di comunicati stampa zeppi di idiozie espresse da tuttologi, da sapientoni, da salvatori tardivi della Patria.

A queste si aggiungono le note provenienti da esponenti di enti, sindacati e in particolare… politici.

Comprendiamo quanto sia difficile – anche per i politici – stare in casa anzichè ricevere postulanti e clienti ai quali distribuire promesse: si ritrovano così a smanettare sul computer per esprimere dichiarazioni inutili.

Allarmismo irresponsabile

C’è chi offre pure dichiarazioni allarmanti, come quella espressa dal parlamentare cinquestelle Maraia, al quale ha risposto in modo piccato il consigliere regionale Francesco Todisco.

Facciamo una eccezione alla regola che si siamo dati e riportiamo questa dichiarazione di Todisco perchè utile ad evitare speculazioni attraverso un allarmismo becero e inutile.

Scrive Francesco Todisco: “È assolutamente inaccettabile che un deputato della Repubblica Italiana dica cose non vere e crei allarmismo, in questa fase, per sola speculazione politica.

Dalle verifiche fatte con i rappresentanti istituzionali, emerge che ad Ariano Irpino le ambulanze e i prestatori di pronto soccorso hanno dotazioni di presidi per altri 8/10 giorni.

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Naturalmente, siamo al lavoro per avere altri quantitativi a loro dispozione. Così come il rafforzamento dell’ospedale “Frangipane”, anche in termini di unità lavorative, sta dando una grossa mano nella gestione dell’emergenza.

Ciò che purtroppo, invece, preme segnalare all’ASL in questo momento è la carenza di medici di base ad Ariano, perché i più risultano fra le persone positive e/o messe in quarantena. Occorre che l’ASL si attivi per procedere ad una loro sostituzione temporanea, così da garantire questo primo fondamentale contatto ai cittadini.

Colgo infine l’occasione per abbracciare, virtualmente, don Sergio Melillo, vescovo di Ariano che in questo triste momento sta degnamente e con forza rappresentando la sua comunità, priva purtroppo anche di un sindaco, in virtù del commissariamento amministrativo in atto.

Basta speculazioni

Leggete cosa aveva scritto Maraia, procurando un enorme allarme non solo tra la popolazione arianese.

Nessuno sta morendo in casa, insomma, se non di paura.

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