Tumori, dati confortanti: in calo la mortalità in Italia

Nonostante i casi di tumore siano quantitativamente aumentati, le ultime statistiche parlano di un abbassamento dei tassi di mortalità. Per la prima volta dopo anni di costante crescita.

Secondo le ultime rilevazioni Istat, presentate dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) durante il convegno nazionale svoltosi il 22 marzo presso il Ministero della Salute, infatti, nel corso del 2013 i decessi provocati dal cancro sono stati 1.134 in meno rispetto all’anno precedente. Secondo i dati, essi sono passati da 177.351 del 2012 a 176.217 del 2013.

L’aumento della sopravvivenza procederebbe parallelamente al miglioramento delle tecniche diagnostiche e terapeutiche. Tali progressi nel contrastare la mortalità da cancro sarebbero riconducibili, secondo Aiom, prima di tutto alla diffusione delle campagne di prevenzione, all’aumento dell’adesione ai programmi di screening e a un maggiore utilizzo di terapie precise e mirate.

In particolare, l’Associazione evidenzia l’importanza dell’“oncologia di precisione”, quella cioè che si focalizza sulle singolarità genetiche dei diversi tipi di tumore, per impostare la cura in base alle esigenze peculiari di ogni singolo paziente. Alcuni tipi di tumore sono ormai combattuti con terapie che ne hanno abbassato notevolmente la mortalità (in particolare quello al seno, alla prostata e alcuni tumori della pelle), mentre per altri, più complicati da debellare, l’aspettativa di vita è comunque aumentata.

Di fondamentale importanza rimane comunque la collaborazione tra i diversi specialisti che si occupano delle varie fasi della malattia, a cominciare dal medico di base, fino ai diversi specialisti di apparato.

A livello di genere, l’incidenza cala in modo particolare tra gli uomini, mentre aumenta tra la popolazione femminile. A livello territoriale, invece, il tasso d’incidenza per tutti i tumori è più basso, sia per gli uomini sia per le donne, al Centro e al Sud rispetto al Nord.

In Italia, sono circa 1000 le persone che ogni ricevono una diagnosi di tumore e, per il 2016, sono state stimate complessivamente 365mila nuove diagnosi: la più frequente è quella del colon-retto (52.000), seguita da seno (50.000), polmone (40.000), prostata (35.000) e vescica (26.000).

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