Trasferirsi all’estero: ecco i documenti necessari per partire

Quella di trasferirsi all’estero per motivi di studio o di lavoro è una scelta che sta riguardando moltissimi italiani.

Darsi una “chance”, in termini di crescita personale e di miglioramento delle condizioni di vita, trasferendosi in un paese straniero è ormai diventata una tendenza degli ultimi anni.

Imparare una nuova lingua, individuare nuovi ambiti lavorativi, conoscere etnie e culture differenti da quella di partenza: gli aspetti positivi legati ad una scelta di questo tipo sono tante.

Tuttavia, per trasferirsi all’estero, per un periodo più o meno lungo, sia per motivi di studio che per lavoro, sono previsti alcuni necessari passaggi burocratici.

In particolare, prima di tutto bisogna capire quali documenti occorrono.

Qualsiasi documento scritto in una lingua diversa dall’italiano e destinato ad una autorità o ente italiano dovrà essere tradotto, giurato e inoltre legalizzato.

Come effettuare tutti questi passaggi?

Non tutti infatti sono informati da questo punto di vista, e spesso quando ci si trova di fronte ad una richiesta di traduzione giurata da parte delle autorità estere richiedenti, ci si sente spaesati.

In che modo avviene il giuramento?

Tempi e costi

E la legalizzazione? Quali saranno tempi e costi?

E, soprattutto, esiste una figura professionale a cui potrò affidare i miei documenti per andare all’estero?

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La traduzione giurata (o asseverazione) è un tipo di autenticazione che riguarda i documenti ufficiali, quali appunto certificati di nascita, carichi pendenti, titoli di studio, ma anche atti notarili, sentenze, contratti, procure, testamenti, statuti, atti societari, bilanci, normative, richiesti dalle autorità locali e dai governi internazionali .

In sostanza, la traduzione di qualsiasi documento, sia esso appartenente a un privato o a un’azienda o istituzione, che coinvolga soggetti di paesi diversi.

Effettuare una asseverazione di documenti ufficiali, in ottica internazionale, è un passaggio delicato, che bisogna seguire con la massima attenzione.

A chi affidarsi

Diventa tutto più semplice se ci si affida ad un professionista, ovvero un perito traduttore, iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici d’ufficio del Tribunale, ovvero al ruolo Periti ed Esperti della Camera di Commercio, categoria Traduttori/Interpreti.

Una volta ottenuti dal cliente i documenti in lingua originale da tradurre, il perito si recherà personalmente davanti al Cancelliere del Tribunale di appartenenza, presentando il documento da asseverare, ovvero la traduzione, unitamente al testo originale, insieme al verbale di giuramento, nel quale si dichiara la completezza e la precisione.

La traduzione deve corrispondere al documento sorgente nella sua integralità e non può contenere omissioni o variazioni, rispettando lo stesso formato dell’originale.

Timbri, sigilli, loghi devono essere tradotti oppure qualora non leggibili, indicati con la dicitura “illeggibile”.

È necessario inoltre riportare l’indicazione di eventuali firme presenti nel documento originale.

Infine, è indispensabile apporre un timbro di congiunzione tra le pagine della traduzione e annullare le marche da bollo timbrandole.

Il cancelliere, una volta verificata la conformità dei testi, pone il timbro di autenticazione attribuendo valore legale ai documenti.

Quali documenti

I documenti che generalmente richiedono una traduzione giurata sono: certificati di stato civile, nascita, matrimonio, morte; titoli di studio, Laurea, Diploma di stato; Documenti d’Identità, passaporto e patenti di guida; c arichi Pendenti, Casellari giudiziari; Documenti giudiziari, Atti, Sentenze, Ricorsi, Ingiunzioni; atti notarili, Deleghe, Procure.

Inoltre, grazie alla Convenzione dell’ Aia del 5 ottobre 1961, sottoscritta da molti paesi, concernente l’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, la legalizzazione di atti e documenti rilasciati da autorità straniere è diventata molto più semplice, in quanto non c’è più bisogno di rivolgersi a consolati o alle ambasciate.

Basterà apporre al documento da legalizzare la cosiddetta “postilla” (o Apostille).

In Italia, l’applicazione dell’apostille può essere effettuata in Prefettura o in Procura della Repubblica.​

Infine, per chi ha bisogno di cercare lavoro o chi ha intenzione di intraprendere un percorso formativo di alto livello, potrebbe essere necessario effettuare la traduzione del proprio Curriculum Vitae, rivolgendosi sempre ad un professionista del settore.

Sebbene si conosca a fondo la lingua di destinazione, è sempre bene affidarsi ad una figura specifica evitando il fai-da-te.

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