Gioco, il nuovo obiettivo è favorire la cooperazione tra gli Stati

Azione condivisa per il perseguimento di uno scopo. È questa la principale e più chiara definizione di cooperazione. Ed è proprio quest’ultima l’obiettivo che l’Unione Europea intende perseguire nel settore del gioco d’azzardo. Un messaggio che riguarda soprattutto gli Stati membri, a cui viene affidato il compito di collaborare tra di loro. A giustificare e spingere verso tutto ciò è innanzitutto il contrasto e la lotta al gambling illegale.

La Commissione ha deciso di continuare a sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per modernizzare i loro quadri giuridici nazionali sul gioco online e per facilitare la cooperazione tra i regolatori nazionali del gioco”, sono queste le dichiarazione rilasciate da Elzbieta Bienkowska, commissario europeo per il mercato interno. Tenendo conto di queste dichiarazioni, si può sottolineare come la Commissione, in una raccomandazione del primo marzo 2018, ha raccomandato di adottare una serie di misure operative, accompagnate dalle necessarie garanzie, per contrastare efficacemente i contenuti illegali online.

In Italia – secondo l’ultima ricerca pubblicata da Slot Gratis Online sui consumi di gioco d’azzardo -, “il 4,9% dei giocatori italiani di età compresa tra i 15 e i 64 anni nell’ultimo anno ha praticato giochi illegali o non autorizzati dalla legislazione”, un dato che evidenzia quanto sia importante trovare delle misure condivise per il contrasto al gioco illegale.

C’è un aspetto che però non può essere intaccato, ossia quello dell’autonomia degli Stati membri. Questi ultimi infatti hanno libertà assoluta nella gestione e dell’organizzazione dei servizi che riguardano il gioco d’azzardo. In Italia non si può non pensare al decreto dignità recentemente emanato dal governo. Ci sono però norme che non possono essere violate e di cui non si può dimenticare. Un esempio possono essere le leggi dell’Unione Europea sull’antiriciclaggio di denaro. Da non sottovalutare però nemmeno quelle sulla protezione dei consumatori e dei minori. Tutto in questo caso parte da una raccomandazione datata 2014. La raccomandazione sui principi per la tutela dei consumatori e dei giocatori dei servizi di gioco d’azzardo online e per la prevenzione dei minori dal gioco d’azzardo online è stata infatti adottata nel 2014. Il suo fine è quello di incoraggiare i paesi dell’Ue a garantire un alto livello di protezione per i consumatori e i minori attraverso l’adozione di principi per servizi di gioco d’azzardo online e per una pubblicità e sponsorizzazione responsabile.
Insomma, l’obiettivo principale e primario della Commissione è, come detto, quello di continuare a sostenere gli Stati membri nei loro sforzi per modernizzare i loro quadri giuridici nazionali. Il fine è dunque quello di facilitare e di agevolare la cooperazione tra i regolatori nazionali. Il percorso è ancora molto lungo e tortuoso, ma a livello europeo qualcosa sembra essersi iniziato a muovere. Il primo passo è stato fatto. La sensazione è che, a breve, ne arriveranno altri.

Salvatore Bruno

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