Solofra, per l’impianto di riciclaggio il Sindaco chiede il rinvio della conferenza dei Servizi

Nota alla Regione sul caso Centro Diagnostico Baronia. Il Comune sollecita altro tempo

Il Comune sollecita altro tempo prima della Conferenza dei servizi: l’obiettivo è arrivare a una valutazione dopo il confronto pubblico con i cittadini.
L’Ente vuole approfondire il procedimento che riguarda il Centro Diagnostico Baronia Srl.

Con una nota protocollata il 22 giugno 2026, il sindaco Nicola Moretti ha formalizzato la richiesta di un ulteriore rinvio della Conferenza dei servizi, nell’ambito dell’istanza di Autorizzazione unica.
La comunicazione è indirizzata alla Giunta regionale della Campania, alla direzione competente in materia ambientale e rifiuti, e trasmessa per conoscenza anche a Provincia di Avellino, Asl Avellino, Arpac, Vigili del fuoco, Eic, Ato Rifiuti, Autorità di Bacino e agli altri soggetti coinvolti nel procedimento.
La richiesta del Comune
Nella nota, il sindaco richiama la precedente comunicazione regionale del 15 giugno 2026 e ricorda che l’ente aveva già inviato osservazioni formali l’11 giugno, dopo avere esaminato anche gli ultimi aggiornamenti progettuali presentati dalla società il 18 giugno.
Il punto politico e amministrativo è chiaro: il Comune vuole evitare una decisione affrettata e chiede un ulteriore spazio di valutazione. La richiesta viene motivata con la necessità di completare una riflessione “supplementare e di più ampio respiro” sull’impatto complessivo dell’intervento.
Secondo quanto emerge dall’atto, l’amministrazione ritiene opportuno arrivare alla Conferenza dei servizi solo dopo avere consolidato una posizione definitiva, anche alla luce del confronto con la comunità locale.
Il peso dell’incontro con i cittadini
Il passaggio più rilevante riguarda il rapporto con i cittadini. La richiesta di rinvio sembra infatti collocarsi dentro una fase delicata, nella quale il Comune intende prima ascoltare il territorio e poi assumere una posizione istituzionale compiuta.
A Solofra, il tema dell’impianto e delle attività collegate al ciclo dei rifiuti ha già aperto un confronto pubblico acceso. La Conferenza dei servizi, fissata in un quadro procedurale già segnato da precedenti slittamenti, rappresenta uno snodo decisivo perché riunisce gli enti chiamati a esprimersi sugli aspetti ambientali, sanitari, tecnici e amministrativi.
Il sindaco chiede quindi che ogni passaggio venga sostenuto da una valutazione “strategica”, definita “ineccepibile” e orientata alla salvaguardia degli interessi del territorio.
Una partita ancora aperta
Ora la decisione passa alla Regione Campania, che dovrà valutare se accogliere la richiesta del Comune e disporre un nuovo rinvio della Conferenza dei servizi. In caso di accoglimento, l’amministrazione avrebbe il tempo per completare il confronto pubblico e arrivare al tavolo con una posizione più netta.
Resta sullo sfondo il nodo principale: conciliare il procedimento autorizzativo con le preoccupazioni della comunità locale, in una vicenda che intreccia sviluppo industriale, gestione ambientale e tutela del territorio.

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