Sulla vicenda del progetto di un impianto di trattamento e gestione dei rifiuti a Solofra nell’area Asi si registra la posizione ufficiale del primo cittadino Nicola Moretti.
Il futuro di Solofra merita chiarezza, partecipazione e, soprattutto, presenza istituzionale – si legge nella nota stampa –
Tuttavia è doveroso precisare alcuni punti perché il dibattito resti corretto e utile:
- Il Comune ha seguito con attenzione il procedimento sin dall’inizio e ha svolto i necessari passaggi istruttori interni per valutare il progetto. Le pratiche relative agli insediamenti industriali coinvolgono più livelli istituzionali (Comune, ASI, Regione, enti ambientali) e molti aspetti tecnici che richiedono tempo per essere verificati con rigore.
- La Conferenza dei Servizi del 24 giugno è un passaggio amministrativo previsto dalla normativa regionale: la partecipazione diretta del Comune non significa rinuncia al ruolo, ma rappresenta un momento nel quale si confrontano tutti gli enti competenti. È corretto e utile convocare un tavolo di confronto con la cittadinanza e con le parti interessate anche dopo quel passaggio, per illustrare gli esiti, raccogliere osservazioni e definire azioni successive. Il tavolo del 30 giugno serve proprio a questo.
- Se emergessero elementi tecnici o ambientali non adeguatamente valutati, il Comune è pronto a attivare tutte le azioni che la legge consente — osservazioni, richieste integrazioni, ricorsi — per tutelare la salute dei cittadini e gli interessi del territorio.
- Comprendo il senso di frustrazione per il passato: per questo l’Amministrazione intende rafforzare la capacità di rappresentanza istituzionale di Solofra, migliorare la trasparenza e coinvolgere di più la comunità nelle scelte che impattano sul nostro futuro.
Invito tutti a partecipare al tavolo del 30 giugno: portate domande, proposte e documentazione. Il confronto pubblico e informato è l’unico modo per trasformare la preoccupazione in strumenti concreti di difesa del territorio. Io, come sindaco, sarò in prima linea per garantire che Solofra non sia spettatrice, ma protagonista delle decisioni che la riguardano.

