Secondo un’anticipazione social, la discussione sul caso elettorale di Monteforte Irpino sarebbe stata rinviata da luglio a ottobre. Ora la Prefettura di Avellino potrebbe sospendere il voto del 9 e 10 agosto.
A Monteforte Irpino il calendario politico rischia di cambiare ancora. L’anticipazione circolata sui social nelle ultime ore apre un nuovo scenario sul contenzioso elettorale nato dopo le comunali del novembre 2025: la discussione davanti alla V sezione del Consiglio di Stato, fissata per il 16 luglio, sarebbe stata rinviata al 22 ottobre. Una comunicazione che, secondo quanto riportato nel post, sarebbe stata inviata anche alla Prefettura di Avellino.
Il passaggio è tutt’altro che formale. Se il rinvio sarà confermato negli atti ufficiali e recepito dall’autorità prefettizia, le elezioni parziali già previste per il 9 e 10 agosto nelle sezioni 1 e 7 potrebbero essere sospese. In quel caso Monteforte Irpino entrerebbe in una fase politica lunga e incerta, con la campagna elettorale congelata o comunque destinata a prolungarsi fino alla decisione definitiva del giudice amministrativo.
Il caso nato dopo il voto
La vicenda prende le mosse dal risultato delle amministrative del 23 e 24 novembre 2025. Dopo il voto, i ricorsi presentati da Paolo De Falco e Martino Santulli hanno contestato la proclamazione del sindaco Fabio Siricio e la regolarità delle operazioni in alcune sezioni. Il Tar Campania, sezione staccata di Salerno, ha poi accolto parzialmente le istanze, annullando le operazioni elettorali nelle sezioni 1 e 7 e trasmettendo il dispositivo al sindaco e al prefetto.
Da quella decisione è derivata la prospettiva del ritorno alle urne soltanto in due sezioni, un voto parziale ma potenzialmente decisivo per gli equilibri amministrativi del Comune. Il margine politico emerso dalle comunali era infatti ristretto e proprio per questo ogni passaggio giudiziario ha assunto un peso rilevante nella vita pubblica locale. Fabio Siricio risulta insediato come sindaco dal 25 novembre 2025, come riportato anche dalla scheda istituzionale del Comune di Monteforte Irpino.
Il rinvio che cambia la partita
L’elemento nuovo è il presunto slittamento dell’udienza al 22 ottobre. Se il Consiglio di Stato dovesse pronunciarsi solo in autunno, diventerebbe difficile mantenere in piedi una consultazione parziale fissata per agosto, cioè prima della decisione sul merito del ricorso. Da qui l’ipotesi, rilanciata nell’anticipazione social, di una sospensione da parte della Prefettura di Avellino.
Il punto politico è evidente. Da un lato ci sono i ricorrenti, che puntano a rimettere in discussione l’esito delle sezioni contestate. Dall’altro c’è l’amministrazione guidata da Siricio, che attende il vaglio del giudice di secondo grado. Nel mezzo resta una comunità chiamata da settimane a seguire una vicenda complessa, in cui procedura giudiziaria e confronto elettorale si intrecciano fino a rendere incerto il calendario democratico.
Una campagna elettorale sospesa
Il rischio, ora, è quello di una lunga campagna elettorale senza voto immediato. Le forze in campo potrebbero trovarsi a dover mantenere alta la mobilitazione fino all’autunno, mentre l’amministrazione comunale continuerebbe a operare in un quadro politicamente esposto. La decisione finale del Consiglio di Stato diventa quindi lo snodo da cui dipenderanno non solo le due sezioni contestate, ma la stabilità dell’intero assetto amministrativo.
Nelle prossime ore sarà decisivo verificare gli atti formali e l’eventuale provvedimento della Prefettura di Avellino. Solo allora si capirà se il voto del 9 e 10 agosto sarà effettivamente sospeso o se la consultazione parziale resterà confermata. L’anticipazione social, intanto, ha già prodotto un effetto politico: riportare Monteforte Irpino dentro una nuova fase di attesa, con lo sguardo rivolto a Palazzo Spada.

