L’interrogazione punta a fare luce sullo stato reale dei lavori di un’opera decisiva per aree interne, imprese e collegamenti con Stazione Hirpinia e piattaforma logistica.
La Contursi-Lioni-Grottaminarda torna al centro del confronto politico regionale. Il consigliere regionale Ettore Zecchino, esponente di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale della Campania per chiedere chiarezza sullo stato dei lavori e sui ritardi accumulati da una delle infrastrutture più attese dalle comunità dell’Irpinia e delle aree interne.
L’iniziativa nasce dalla necessità di conoscere con precisione l’avanzamento effettivo dei cantieri, le criticità che stanno determinando nuovi rallentamenti e il cronoprogramma aggiornato per il completamento dell’opera. Una richiesta che arriva in una fase particolarmente delicata, segnata da attese crescenti, mobilitazioni locali e preoccupazioni del mondo produttivo.
Un’opera attesa da anni
Per Zecchino, la Contursi-Lioni-Grottaminarda non è soltanto una strada, ma un’infrastruttura decisiva per ridisegnare la mobilità delle aree interne e rafforzare i collegamenti tra territori rimasti troppo a lungo ai margini dei grandi assi di sviluppo. Il completamento dell’arteria viene considerato essenziale anche in relazione alla Stazione Hirpinia dell’alta velocità ferroviaria e alla piattaforma logistica prevista nell’area, due opere destinate a cambiare il peso strategico della Valle Ufita e dell’intera provincia di Avellino.
Il nodo politico riguarda proprio il rischio che la nuova rete ferroviaria e logistica proceda senza un adeguato sistema viario di connessione. In questo scenario, il mancato completamento della strada finirebbe per indebolire le potenzialità della stazione e ridurre l’impatto economico atteso per imprese, lavoratori e comunità locali.
Le domande alla Giunta
Nell’interrogazione, il consigliere di Fratelli d’Italia chiede alla Regione Campania di indicare lo stato reale dell’opera, le ragioni dei rallentamenti, i tempi previsti per la conclusione dei lavori e le iniziative che l’esecutivo regionale intende assumere per garantire il rispetto degli impegni già presi.
Al centro della richiesta c’è anche il tema della trasparenza. Zecchino sollecita infatti la disponibilità della Giunta a istituire un tavolo permanente di confronto con i sindaci dei territori interessati e con le rappresentanze del mondo produttivo. L’obiettivo è monitorare l’avanzamento dell’infrastruttura, condividere informazioni aggiornate e impedire che le comunità continuino a ricevere notizie frammentarie su un’opera ritenuta fondamentale per il loro futuro.
Cantieri, imprese e territorio
La vicenda della Lioni-Grottaminarda è da tempo segnata da stop, varianti, difficoltà tecniche e problemi finanziari. Negli ultimi mesi il territorio ha più volte chiesto una svolta, anche alla luce delle criticità emerse in alcuni cantieri e delle preoccupazioni occupazionali legate ai rallentamenti. La richiesta di un monitoraggio stabile nasce dunque da un’esigenza concreta: evitare che l’opera resti prigioniera di rinvii amministrativi e passaggi tecnici non comunicati con chiarezza.
Per le imprese delle aree interne, la strada rappresenta un collegamento indispensabile verso i principali corridoi viari e ferroviari. Per i comuni attraversati o interessati dall’infrastruttura, invece, il completamento significa uscire da una condizione di isolamento che pesa su investimenti, servizi, turismo e qualità della vita.
La richiesta di tempi certi
L’interrogazione di Zecchino punta quindi a trasformare una questione tecnica in un tema politico di responsabilità istituzionale. La Regione Campania è chiamata a dire quali ostacoli restano da superare, con quali risorse, in quali tempi e attraverso quale metodo di confronto con il territorio.
Il punto, per il consigliere regionale, è evitare che un’opera pensata per collegare e rilanciare le aree interne finisca per diventare il simbolo opposto: quello di una promessa incompiuta. La partita della Contursi-Lioni-Grottaminarda, soprattutto ora che la Stazione Hirpinia si avvicina alla fase conclusiva, non riguarda più soltanto i cantieri. Riguarda la credibilità della programmazione pubblica e la capacità della politica regionale di accompagnare davvero lo sviluppo dell’Irpinia.

