È durissimo il comunicato diffuso dalla Pallacanestro Baiano 1988 alla vigilia della decisiva Gara 3 della finale promozione per accedere alla serie D. La società irpina contesta apertamente l’operato del Comitato Regionale Campania e della Federazione, accusati di avere gestito con superficialità una vicenda che coinvolge sicurezza, organizzazione e partecipazione del pubblico.
Al centro della polemica c’è soprattutto la decisione di limitare a soli quaranta spettatori la capienza autorizzata per la gara decisiva della stagione, con appena il dieci per cento dei posti riservato alla tifoseria ospite.
La richiesta del campo neutro
Secondo il club irpino, la soluzione più equilibrata sarebbe stata quella di disputare la finale su un campo neutro capace di garantire condizioni adeguate sia sotto il profilo logistico che della sicurezza.
La società sottolinea come, nonostante esposti e segnalazioni presentati nelle scorse settimane, la Federazione abbia scelto di non intervenire concretamente, limitandosi a una comunicazione ufficiale senza assumere decisioni considerate realmente risolutive.
Nel mirino della Pallacanestro Baiano finiscono anche le condizioni dell’impianto scelto per la partita, ritenuto non adeguato a ospitare un evento di tale importanza.
Le criticità dell’impianto
Nel comunicato vengono evidenziate presunte carenze strutturali legate agli spogliatoi e ai servizi igienici, giudicati insufficienti per accogliere in modo dignitoso atleti, dirigenti e pubblico.
La società parla inoltre di una evidente contraddizione rispetto alle precedenti gare della serie finale. In Gara 1, infatti, gli spettatori autorizzati sarebbero stati circa centocinquanta, mentre per la sfida che assegna la promozione il numero è stato drasticamente ridotto.
Una scelta che il club definisce incomprensibile e priva di spiegazioni convincenti.
La protesta sui provvedimenti disciplinari
Nella nota trova spazio anche il riferimento agli episodi verificatisi nelle gare precedenti. La Pallacanestro Baiano sostiene che, nonostante la presenza di immagini e video relativi al comportamento dell’allenatore avversario, non sarebbero stati adottati provvedimenti disciplinari significativi.
Da qui la convinzione, espressa apertamente dalla società, che a pagare il prezzo più alto della vicenda siano stati il club e i suoi tifosi.
Il messaggio ai sostenitori
La parte finale del comunicato è dedicata proprio alla tifoseria. Il club parla di centinaia di appassionati esclusi dalla partita più importante della stagione e denuncia il rischio di allontanare il pubblico dai palazzetti attraverso limitazioni considerate eccessive.
Nonostante la forte amarezza, la Pallacanestro Baiano conferma che la squadra scenderà regolarmente in campo, rivendicando con orgoglio il senso di appartenenza della comunità sportiva irpina.

