Un’apertura di campagna elettorale segnata da toni cordiali ma anche da contenuti politici ben definiti. Ad Ariano Irpino, l’intervento di Ettore Zecchino, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha accompagnato l’inaugurazione del comitato elettorale di Mario Ferrante, candidato sindaco del centrodestra.
Fin dalle prime battute, Zecchino ha scelto un registro di condivisione, costruendo un racconto capace di coinvolgere il pubblico e allo stesso tempo rafforzare il messaggio politico.
L’unità della coalizione ad Ariano – L’intervento di Zecchino
“Il candidato Sindaco è stato capace di unire un vasto mondo di partiti, di politica, di civismo, ed è stato, da subito, un protagonista.- ha detto Ettore Zecchino. – Io da consigliere regionale riesco ad avere uno sguardo a 360 gradi e ritengo che in questo momento, non ci sono realtà al voto, con una coalizione così ampia, compatta e politicamente cosi coerente. Siamo tutti i partiti del centrodestra con un partito liberale, mi fa piacere la dichiarata caratura liberale del partito di Azione, e con un civismo espressione di quella che è stata la più convincente e continuativa opposizione all’amministrazione uscente. Tutto quello che potevamo mettere insieme di coerente, di unito, di compatto è stato fatto attraverso il prestigio che avvolge il candidato Ferrante. Ciascun partito aveva esponenti di spicco, candidati, aveva legittime aspirazioni ma la condivisione su Ferrante è la risposta che dovrà guidare verso la ripresa, il rilancio di una realtà che, obiettivamente, annaspa.”
“Non abbiamo un consigliere provinciale a differenza di altre realtà comunali, quindi Ariano non avrà una voce nel contesto provinciale; abbiamo l’occasione storica della Piattaforma logistica e la stiamo sfruttando al minimo, sulla sanità e l’ospedale il sindaco uscente ha avuto poca voce. I problemi sono non pochi. Ci vuole una persona in grado di sfondare, un ariete visto che in passato non hanno saputo fare.”
Un chiaro messaggio indirizzato agli uscenti che hanno relegato Ariano in uno stato di abbandono e di nessuna attenzione.
Su sanità e ospedale Ferrante, forte di esperienza e competenze specifiche acquisite sul campo, potrebbe essere capace di sopperire, è emerso nel corso dei lavori.
“Abbiamo un sistema scolastico in ginocchio per errori commessi- ha proseguito il consigliere regionale Zecchino- Questo dimensionamento scolastico è una iattura; il rilancio del’ urbanistica; la viabilità. La comunità arianese aspetta risposte e chiede molto “.
Zecchino ha poi scherzato sulla scelta coraggiosa del candidato a sindaco, legata alla data e alle circostanze dell’ inaugurazione del comitato elettorale. L’evento si è svolto, infatti, di venerdì 17, alle ore 17, con Ferrante con la cravatta viola,” di buon auspicio” – ha sottolineato il candidato.

Ferrante, concentrato sul proprio programma, avrebbe di fatto “sfidato” ogni superstizione. Un modo per sottolineare determinazione, concretezza e coraggio, qualità che Zecchino ha attribuito più volte al candidato.
Il profilo politico di Ferrante
Ettore Zecchino ha definito Mario Ferrante un manager capace, in grado di affrontare con metodo le criticità amministrative. Non solo: lo ha indicato come la persona giusta per risollevare le sorti di Ariano Irpino, città che – ha sottolineato – è stata a lungo mortificata da scelte ritenute insufficienti o sbagliate.
Ferrante viene descritto come un arianese d’adozione, radicato nel territorio ma al tempo stesso dotato di una visione amministrativa ampia. Un politico, ha ribadito Zecchino.
Il richiamo alle sue competenze manageriali, maturate anche nel ruolo di direttore generale dell’Asl , diventa così uno degli assi portanti della proposta del centrodestra.
La questione territoriale
Dino D’Amato, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha ripreso e ampliato il ragionamento sulle capacità amministrative di Ferrante. Secondo D’Amato, la città ha bisogno di una guida capace di programmare e di restituire ad Ariano Irpino quel ruolo centrale che per anni ha avuto nell’area della Valle dell’Ufita.
Il suo intervento si è soffermato in particolare sul tema dello sviluppo territoriale. Ariano, ha detto, ha perso peso e centralità anche dal punto di vista politico e sindacale, mentre altri comuni limitrofi hanno saputo muoversi con maggiore efficacia.
Il riferimento più netto è stato alla Stazione logistica, definita un’opera pubblica imponente e strategica, la cui portata – secondo D’Amato – sarebbe stata sottovalutata.”
E proprio sulla Stazione logistica potrebbero pesare gli impegni economici assunti dall’ex Governatore De Luca che dovranno essere onorati. Su questo fronte potrebbero esserci ricadute significative sul nuovo corso regionale, hanno riferito autorevoli esponenti del consiglio.
Una sfida che entra nel vivo
L’inaugurazione del comitato segna dunque l’avvio concreto della campagna elettorale del centrodestra, tra condivisione, convergenza, rivendicazioni e una chiara impostazione politica. La figura di Mario Ferrante viene proposta come sintesi tra competenza amministrativa e radicamento territoriale, mentre il confronto con gli avversari si gioca già su visioni diverse di sviluppo.
Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori momenti pubblici e la definizione più dettagliata del programma. La sfida per la guida di Ariano Irpino entra così nella sua fase più visibile.





