Dem Ariano sulla Provincia, il caso Pd arriva al Nazareno

Dopo il ko di Buonopane, Grasso rilancia l’allarme sulle intese trasversali

La sconfitta di Rizieri Buonopane nella corsa alla presidenza della Provincia di Avellino non chiude la partita politica: la apre dentro il Partito Democratico. A poche ore dall’esito delle urne, il gruppo consiliare dem di Ariano Irpino, guidato da Carmine Grasso, torna a chiedere un intervento del Nazareno sulla gestione provinciale del partito.
Secondo la lettura di Grasso, le reazioni arrivate dal centrodestra dopo il voto rappresentano la conferma politica di quanto denunciato prima dell’appuntamento elettorale: un asse trasversale, costruito contro il perimetro del Campo Largo, avrebbe finito per favorire la vittoria di Fausto Picone, sindaco di Candida, eletto nuovo presidente della Provincia con 43.241 voti ponderati contro i 29.872 di Buonopane.

La denuncia prima del voto
Il capogruppo dem arianese aveva già messo in guardia il partito il 3 giugno, alla vigilia della consultazione, parlando di “ammucchiate con la destra” e di un rischio politico per il centrosinistra irpino. Nel suo intervento pubblico, Grasso aveva indicato Ariano Irpino come laboratorio di un civismo trasformista e aveva collegato la competizione provinciale alla tenuta della linea nazionale del Partito Democratico, fondata sull’alleanza del Campo Largo.

Il passaggio più duro riguardava la possibilità che pezzi del centrosinistra si muovessero fuori dal quadro ufficiale indicato da Roma e Napoli, convergendo nei fatti con Lega, Forza Italia e altre componenti del centrodestra. Per Grasso, quella prospettiva avrebbe prodotto non un allargamento della coalizione progressista, ma un “Campo Slargato”, cioè una saldatura politica costruita per battere il progetto progressista più che per governare la Provincia.

Il voto e la resa dei conti
Il risultato del 6 giugno ha dato la presidenza a Picone. La Provincia aveva convocato le elezioni per sabato 6 giugno, con voto riservato a sindaci e consiglieri comunali, secondo il meccanismo di secondo livello previsto per Palazzo Caracciolo.

Ora il punto politico, per il gruppo dem di Ariano, non è soltanto la sconfitta numerica di Buonopane, ma il significato delle esultanze del centrodestra. Se Lega e Forza Italia rivendicano la vittoria come sconfitta del Campo Largo, sostiene l’area vicina a Grasso, allora la questione non può essere liquidata come una semplice dinamica locale. Diventa una verifica sulla coerenza della dirigenza provinciale del Pd rispetto alla linea nazionale.
La richiesta al Nazareno
Da qui la richiesta di un intervento drastico del Nazareno. L’obiettivo è trarre conseguenze politiche sulla gestione provinciale, chiarendo responsabilità, posizionamenti e rapporti con quelle aree civiche o centriste che, nella lettura dei dem arianesi, avrebbero favorito un esito salutato apertamente dalla destra.
La frattura arriva in un passaggio già delicato per il quadro irpino. Alle elezioni di marzo per il Consiglio provinciale, il Partito Democratico si era confermato forza centrale ma con una rappresentanza ridimensionata dall’avanzata di liste civiche e centrodestra. Quel dato aveva già segnalato un mutamento degli equilibri a Palazzo Caracciolo.

Una partita che supera Ariano
Il caso, dunque, non resta confinato ad Ariano Irpino. Tocca il rapporto tra linea nazionale e gestione territoriale del Pd, il futuro del Campo Largo in Irpinia e la capacità del centrosinistra di presentarsi come alternativa riconoscibile al centrodestra. Per Carmine Grasso, le reazioni del dopo voto rappresentano la prova politica definitiva: quando l’avversario festeggia perché dice di aver battuto il Campo Largo, il partito non può far finta che nulla sia accaduto.

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