Piazza Plebiscito torna illuminata dopo le segnalazioni dei cittadini. D’Amato riconosce l’intervento di Ferrante e Pannese, ma riapre il confronto sul servizio affidato a Edison e replica all’ex assessore La Braca.
Piazza Plebiscito è tornata illuminata, ma il guasto diventa terreno di confronto politico ad Ariano Irpino. Dopo le segnalazioni dei cittadini e l’intervento dell’amministrazione comunale, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Manfredi “Dino” D’Amato, interviene sulla gestione della pubblica illuminazione e replica alle dichiarazioni dell’ex assessore Toni La Braca, che nelle ultime ore aveva rivendicato il lavoro svolto dalla precedente amministrazione sul fronte dell’efficientamento energetico.
Il punto di partenza di D’Amato è netto: «Sull’efficientamento energetico non si può dimenticare quello che è stato lasciato». Una posizione che punta a distinguere tra la programmazione avviata negli anni precedenti e le condizioni nelle quali, secondo l’esponente di FdI, la nuova amministrazione si è trovata a gestire concretamente il servizio.
Il guasto in piazza e l’intervento del Comune
La questione è esplosa dopo che piazza Plebiscito, cuore del centro cittadino, era rimasta al buio. Le segnalazioni dei residenti hanno portato all’intervento del sindaco Mario Nicola Ferrante e dell’assessore Sara Pannese, che hanno seguito la criticità fino al ripristino dell’illuminazione.
Per D’Amato, però, la soluzione del singolo problema non può chiudere il dossier. Il capogruppo chiede che l’amministrazione verifichi più in generale il funzionamento del servizio, i tempi degli interventi e le modalità con cui vengono raccolte e gestite le segnalazioni dei cittadini.
Il tema riguarda direttamente il rapporto con Edison Next Government, società alla quale dal primo giugno 2025 è affidata la gestione e la manutenzione della pubblica illuminazione comunale. L’accordo prevede anche la riqualificazione energetica e tecnologica della rete, con la trasformazione a Led di circa quattromila punti luce e sistemi di telecontrollo sui quadri elettrici cittadini.
Il nodo del numero verde
Tra gli aspetti sui quali Fratelli d’Italia sollecita chiarezza c’è anche il funzionamento del numero verde predisposto per comunicare guasti e malfunzionamenti. Il servizio era stato annunciato come operativo 24 ore su 24 proprio per permettere ai cittadini di segnalare direttamente le anomalie della rete.
«Se un cittadino segnala un guasto, deve avere la certezza che la segnalazione venga presa in carico e che ci sia una risposta in tempi ragionevoli», sostiene D’Amato. Una richiesta che sposta quindi la discussione dall’efficientamento energetico in senso stretto alla qualità quotidiana della manutenzione e alla capacità di intervenire rapidamente quando un punto luce o un’intera zona restano senza illuminazione.
La replica a La Braca
L’intervento arriva dopo le dichiarazioni dell’ex assessore Toni La Braca, che ha rivendicato i risultati della precedente amministrazione guidata da Enrico Franza. La Braca ha ricordato come la nuova illuminazione di piazza Plebiscito rientri nel più ampio progetto di rigenerazione delle piazze e come fosse stato già impostato un percorso per estendere gli interventi alle periferie e alle contrade.
Il progetto di riqualificazione della rete, del resto, aveva preso forma nella precedente consiliatura. Nel giugno 2025 il Comune di Ariano Irpino aveva comunicato l’adesione all’accordo quadro Consip e l’avvio del servizio con Edison Next. Nei mesi precedenti l’amministrazione Franza aveva inoltre discusso l’utilizzo delle risorse legate ai ristori dell’eolico per interventi di efficientamento e ampliamento della pubblica illuminazione.
D’Amato non nega l’esistenza di questa programmazione, ma contesta una lettura che attribuisca alla precedente amministrazione soltanto i meriti senza considerare, sostiene, le criticità consegnate alla nuova squadra di governo.
Il confronto sul cambio di amministrazione
Il confronto assume inevitabilmente anche un significato politico. Ferrante è stato eletto sindaco al primo turno nelle amministrative di maggio con il 52,73 per cento dei voti, sostenuto da una coalizione nella quale Fratelli d’Italia ha ottenuto due consiglieri. D’Amato è stato eletto insieme a Sara Pannese, successivamente entrata in giunta.
È dentro questo passaggio di consegne che si inserisce la polemica sulla pubblica illuminazione. La precedente amministrazione rivendica opere progettate, finanziate o avviate; la nuova maggioranza insiste invece sulla necessità di verificare come quei servizi stiano funzionando oggi e quali problemi siano rimasti irrisolti.
«Non è nostra intenzione sottrarci alle responsabilità dell’amministrazione», chiarisce D’Amato, «ma allo stesso tempo non possiamo accettare che si dimentichi la situazione che è stata lasciata in eredità».
Ora la verifica sul servizio
Il ripristino delle luci in piazza Plebiscito chiude dunque soltanto la prima parte della vicenda. Per il capogruppo di FdI ora bisognerà verificare l’efficienza complessiva della rete, il rispetto degli impegni previsti dal servizio affidato a Edison, i tempi di manutenzione e l’effettiva funzionalità dei canali messi a disposizione della popolazione.
La linea politica viene riassunta dallo stesso D’Amato con un gioco di parole sul caso degli ultimi giorni: piazza Plebiscito «è tornata alla luce», ma adesso, sostiene, occorre fare luce anche sulle criticità della gestione. L’obiettivo dichiarato è garantire alla città un sistema di illuminazione che sia non soltanto più efficiente dal punto di vista energetico, ma anche affidabile e tempestivo nella manutenzione.


