Ariano Irpino, Ferrante: «Uniti per governare, pronti a cambiare la città»

«Abbiamo messo da parte i personalismi»

Un centrodestra compatto, una candidatura condivisa, una promessa: governare senza divisioni. Mario Ferrante, candidato sindaco ad Ariano Irpino, racconta così la nascita della sua coalizione.

«Il nostro obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: dare alla città un governo serio, competente e stabile. Per farlo abbiamo costruito una squadra coesa, capace di superare personalismi e frammentazioni. È stato un lavoro politico importante, che ha coinvolto non solo i partiti tradizionali ma anche l’area di centro e il Patto Civico. Tutti hanno trovato una sintesi sul mio nome».

Una convergenza che, secondo Ferrante, rappresenta già una garanzia per il futuro. «Quando una coalizione nasce su basi solide e su un progetto condiviso, ha tutte le condizioni per reggere anche dopo il voto. Non è un’alleanza improvvisata, ma una scelta di responsabilità verso la città». Guardando ai primi mesi di governo, Ferrante indica una direzione precisa. «Nei primi cento giorni vogliamo dare un segnale concreto, partire da ciò che è visibile e urgente».

Il cuore del progetto è il rilancio del centro storico. «Serve una riqualificazione vera degli spazi urbani, ma anche incentivi per chi vuole aprire attività commerciali e recuperare edifici storici. Dobbiamo restituire attrattività alla città, anche in chiave turistica».

Accanto a questo, la questione infrastrutturale. «La viabilità è un nodo cruciale, così come il collegamento con la Stazione Hirpinia. Non possiamo restare isolati. Ariano deve diventare parte attiva di una rete più ampia, capace di generare sviluppo».

 

«La mia sarà un’amministrazione del fare»

Ferrante non cerca lo scontro diretto con gli avversari. «Il confronto è quello naturale della campagna elettorale. Ognuno presenta le proprie idee, saranno i cittadini a scegliere».

La differenza, però, la rivendica sul metodo. «La mia amministrazione sarà orientata esclusivamente al fare. Nei primi 18-24 mesi vogliamo chiudere tutte le questioni rimaste in sospeso e avviare interventi concreti sui problemi storici della città».

Tra questi, il traffico di Cardito. «Interverremo con soluzioni a breve, medio e lungo termine. Utilizzeremo studi già esistenti e ne svilupperemo di nuovi, con l’obiettivo di alleggerire i flussi e migliorare la vivibilità».

 

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