Vertenza Irisbus, rinviato l’incontro con i sindacati
Rinviato l’atteso incontro tra l’azienda Irisbus e i sindacati che sarebbe dovuto tenersi nella giornata di domani presso la sede della Confindustria ad Avellino. Aspettando le evoluzioni della vicenda, si va avanti con la cassa integrazione ordinaria, mentre l’zienda avvia la procedura di quella straordinaria per le 850 unità che dovrebbe partire dal prossimo 20 settembre. La data del prossimo incontro adesso potrebbe essere quella di lunedi 12. I motivi di questo rinvio sembrano riconducibili alla Fiom Cgil che avrebbe richiesto lo slittamento dell’incontro per l’assenza del suo segretario provinciale, Sergio Scarpa.
Nell’assemblea dello scorso 30 giugno la Failms-Cisal, non accettando le condizioni sulle quali, invece, Fim-Cisl, Fiom Cgil, Ugl, Fismic e Uilm-Uil avevano trovato convergenza, e non votando la proposta di accordo, non consentì di avere mandato da parte dei lavoratori per trasferire la trattativa in Assindustria. “False le accuse mosse nei nostri confronti. – afferma il segretario provinciale della Failms-Cisal, Antonio De Donato – Siamo stati anche descritti come il sindacato che non ha mai chiuso un accordo.
E, invece, ribadendo la necessità di non sostenere alcuna trattativa in cui ci sia un tornaconto esclusivamente aziendale, ricordiamo che nel 199 abbiamo firmato un’intesa che prevedeva l’assunzione di 25 persone con contratto a scadenza”. Tra i punti della vertenza vi è la proposta di anticipare la mobilità per 150 unità nel mese di settembre, con la promessa di avere un ulteriore incontro in seguito per valutare il da farsi.
“Questo per loro è un risultato straordinario. – continua De Donato – Si evitano 100 licenziamenti, ma purtroppo non è così: la mobilità resta aperta fino al dicembre del 2011 e questo significa che nel corso del tempo i lavoratori che matureranno i requisiti per la pensione saranno messi in mobilità senza alcuna assunzione”.

