Rapporto sulla cassa integrazione, Uil: situazione ancora critica

Nel mese di Febbraio 2011, le ore autorizzate di cassa integrazione sono state complessivamente 70,6 milioni, coinvolgendo oltre 415 mila lavoratori, in aumento del 17,2% rispetto al mese precedente. L’incremento ha interessato indistintamente tutte e tre le gestioni: la CIGO è aumentata del 4,6%, la CIGS del 22,4% e la CIG IN DEROGA del 23,0%. Dal confronto del mese di Febbraio 2011 con lo stesso mese del 2010, le ore autorizzate sono complessivamente diminuite del 27,3%, riduzione che ha caratterizzato tutte e tre le gestioni (la Cigo è diminuita del 51,0%, la Cigs del 16,9% e la Deroga del 2,6%).
Nel mese monitorato, l’aumento della cassa integrazione, rispetto al mese di gennaio 2011, ha investito le 3 macro aree (rispettivamente del 22,6% il Nord, del 19,6% il Centro e del 4,4% il Mezzogiorno). In valori assoluti è il Nord, con complessivi 42,8 Milioni di ore, ad assorbire il 60,7% del totale delle ore del mese, seguito dal Mezzogiorno (17,3 Milioni di ore) e dal Centro (10,4 Milioni). Dal confronto con Febbraio 2010, solo il Nord ha registrato una diminuzione delle ore di cassa integrazione (meno 39,3%), mentre al Centro e nel Mezzogiorno vi è stato un aumento rispettivamente dell’ 1% e del 6,9%.
In Campania nel mese di febbraio 2011 si è registrata una diminuzione, rispetto a gennaio 2011, del 21,4% e il numero dei lavoratori coinvolti è sceso di 5.748 unità. In provincia di Avellino, la differenza tra gennaio 2011 e febbraio 2011 è di -32,7%. A gennaio le ore richieste di cassa integrazione sono state 516.000, a febbraio 347.000. Nel confronto tra febbraio 2010 e gennaio 2011 la Campania ha registrato un -22% di ore richieste. In provincia di Avellino la percentuale di ore di Cig richieste è del -25%. A febbraio 2010 le ore richieste erano 463.258 a gennaio 347.524.
Il settore con il più alto numero di ore di cassa integrazione richieste a febbraio 2011 resta l’industria con 252.260 ore, seguono l’edilizia con 74.940, il commercio con 19.956 e l’artigianato con 868. L’incidenza della cassa integrazione in deroga per il mese di febbraio 2011 in provincia di Avellino è pari al 16,9%.
“I dati di febbraio – ha commentato il segretario provinciale della UIL Franco De Feo -, evidenziano come le imprese abbiano ricominciato, dopo una discesa delle ore autorizzate iniziata nel periodo estivo, a richiedere la cassa integrazione. Circa 1/3 delle ore complessive del mese è assorbito dalla cassa in deroga, che torna ai valori del febbraio dell’anno scorso, e che si caratterizza per l’aumento più alto di ore autorizzate tra le tre gestioni rispetto al mese di gennaio. Tali dati non possono essere sottovalutati, in quanto rappresentativi di una inversione di tendenza rispetto ai mesi appena trascorsi. In particolare è la crescita della Cassa in deroga che sottolinea l’ancora ampio effetto della crisi nel sistema delle piccole e medie imprese che, in gran parte, non hanno intercettato i possibili segnali di ripresa. Fino ad oggi, questo strumento ha permesso a molte aziende ed ai lavoratori in esse occupati, di resistere rispettivamente a potenziali uscite dal sistema produttivo e dal mondo del lavoro. Serve, almeno per tutto il 2011, che una dote di risorse finanziarie continui ad assistere chi ne ha bisogno, sia coloro che sono ancora dipendenti di Aziende in crisi che tanti altri lavoratori che hanno completato il periodo di MOBILITA’ ORDINARIA”. A questo fine, riteniamo non sia più procrastinabile la definizione di un nuovo Accordo Stato-Regioni sulla gestione della cassa integrazione in deroga per mettere le Regioni nella condizione di poter programmare compiutamente quel mix di interventi di politiche di sostegno al reddito e di formazione sui territori, così come già realizzato nel biennio 2009-2010. Resta intatta e prioritaria la necessità di programmare interventi straordinari di politiche attive mirate alla occupabilità, ricollocamento e riqualificazione di tutti quei lavoratori che, attualmente, sono fuori o ai margini del mercato del lavoro”.

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