Pubblichiamo una nota inviataci dal partito della rifondazione comunista, federazione della sinistra e giovani comunisti, in merito ai lavoratori precari: “Fino all’entrata in vigore del “collegato lavoro” era possibile impugnare in giudizio i contratti di lavoro precario di qualunque tipo (a termine, a progetto, interinale) che presentassero illegittimità formali e sostanziali e chiederne, in qualunque momento (anche dopo la decadenza del contratto), la trasformazione in contratti di lavoro a tempo indeterminato. Oggi, invece, con l’approvazione del “collegato lavoro”, il lavoratore che volesse impugnare in giudizio il suo contratto può farlo soltanto entro 60 giorni dalla sua scadenza. La cosa ancora peggiore è che tale norma vale retroattivamente per tutti i contratti precari illegittimi e irregolari, poiché impone a tutti di ricorrere entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Passato questo termine, tutti i contratti precari illegittimi non potranno più essere impugnati e le centinaia di migliaia di lavoratori che avevano diritto, secondo la legge, di vedere trasformato il proprio vecchio contratto precario illegittimo in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato rimarranno esclusi.
Per chiunque hai avuto negli scorsi anni un contratto precario e hai il minimo sospetto, come il 90% del totale dei contratti precari in Italia, contenesse irregolarità o illegittimità formali, ha la possibilità di impugnarlo entro e non oltre il 21 gennaio 2011.
Nel caso in cui fossero dimostrate le irregolarità, il lavoratore è risarcito, reintegrato e il contratto precario è trasformato in contratto indeterminato. I comunisti mettono a disposizione avvocati e giuslavoristi per spedire la lettera d’impugnazione e individuare le irregolarità nel tuo contratto.
Riprenditi il lavoro. Risarcito e a tempi indeterminati.
Per informazioni visita:
www.federazionedellasinistra.com
www.giovanicomunisti.it
www.fgci.it
www.controlacrisi.org”.

