Nel primo trimestre 2013 il 39,2% delle imprese della provincia di Avellino ha pagato alla scadenza le fatture ai propri fornitori, mentre il 43,7% ha saldato con un ritardo fino a 30 giorni oltre il termine e il 17,1% con un ritardo superiore ai 30 giorni. Una performance migliore della media regionale ma peggiore di quella nazionale. Si segnala inoltre il peggioramento dei ritardi gravi, più quasi raddoppiati in due anni, passati dall’8,8% del 2010 al 17,1% attuale. È quanto si evince dallo Studio Pagamenti 2013 realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese campane nel primo trimestre 2013.
La classifica della puntualità a livello regionale vede, dopo Benevento, piazzarsi Avellino (39,2%), Salerno (38,8%) e Caserta (30,8%). Chiude Napoli con il 29,7% di imprese virtuose e ben il 22,3% di ritardi oltre i 30 giorni.
Nella media regionale il 33,8% delle imprese della Campania ha onorato puntualmente i propri impegni nei confronti dei fornitori, mentre il 46,2% ha saldato le fatture con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e ben il 20,1% oltre i 30 giorni. Dall’analisi del trend si osserva che, nonostante un miglioramento dei pagamenti puntuali in regione rispetto al 2010, nello stesso periodo di osservazione i ritardi superiori ai 30 giorni sono aumentati addirittura del + 91,4%. A dimostrazione che anche in Campania in questi ultimi anni sono drammaticamente cresciute le difficoltà delle imprese a onorare gli impegni assunti entro i termini concordati.
Nel primo trimestre del 2013 la Campania esibisce una performance di pagamento inferiore sia alla media del Sud e Isole (37,2% di imprese puntuali e 17,5% di ritardi oltre i 30 giorni) sia alla media italiana (45,9% di imprese puntuali, 11,1% di ritardi oltre i 30 giorni).




