Manifestazione Fiom a Roma, in piazza anche SeL Baianese

In diretta dalla manifestazione promossa dalla Fiom-CGIL anche il Baianese si dimostra parte attiva nella lotta e nella condivisione dello spirito che ha mosso la moltitudine di lavoratori a scendere in piazza per rivendicare la propria dignità. Infatti a presenziare a piazza San Giovanni c’è una delegazione di SEL Baianese, sensibile alla protesta e solidale con le istanze dei sindacati, delle associazioni e dei giovani che oramai fanno emergere un dato inequivocabile: il precariato e la mancata concertazione con la società civile porta ad una sconfitta generazionale con il futuro e il progresso. ‘’ Assurdo come tante famiglie e l’intera generazione giovanile siano costretti a sottostare ad un così spregiudicato ricatto sociale perpetrato dai nostri governanti.’’- ecco quanto sostiene il Coordinatore di SEL Baianese Gaetano De Luca . ‘’ Dei rappresentanti istituzionali che sono miopi verso i reali problemi quotidiani e rivolgono la loro attenzioni a cancellare o meno un articolo; l’articolo 18 che in primis rappresenta una conquista per la democrazia e poi un valido strumento a tutela dei lavoratori . Invece continuiamo a vedere discrepanze sociali con situazioni, quali: la firma in bianco del contratto, la miriade di contratti atipici e l’accentuarsi del precariato giovanile. Una politica di buona qualità guarderebbe a questi aspetti del mercato del lavoro e non a creare alchimie politiche di concerto a imprese e partiti sordi e consenzienti ‘’. A rincarare la dose anche l’ex Sindaco del Comune di Sperone, il Dott. Salvatore Alaia, il quale partecipante a questo evento di pura democrazia e da sempre attento alle esigenze dei lavoratori in difficoltà ( vedi la questione sanità pubblica presso i nosocomi di Bisaccia e Sant’Angelo dei Lombardi e questione dei forestali della comunità montana della Provincia Irpina ), sottolinea e riprende le parole dell’esponente di SEL Baianese, ‘’ Il panorama che ci offre l’attuale contesto sociale impone una forte riflessione in termini di mercato del lavoro. Purtroppo con un governo assente ed appiattito su questioni che non riguardano affatto la tutela e la dignità del lavoro, non ci rimane che scendere in piazza testimoniando la presenza di un popolo che vuole giustizia e che pretende una reale attenzione circa le istanze sociali che rivendicano oramai da anni. Stiamo assistendo ad un fenomeno degenerativo dei contratti cosidetti ‘flessibili’, che in mancanza di continuità del rapporto di lavoro, di certezza sul futuro non consente, per le attuali famiglie e per le future coppie di giovani, pianificare la propria vita presente e futura. Una situazione che investe ben 3.942.000 precari, un vero e proprio esercito, quasi una regione italiana; e qui dovrebbero intervenire le varie azioni legislative, per cercare di arginare il fenomeno e ripristinare uno welfare state alla pari delle altre realtà europee’’. Commenti che fanno da cornice ad una piazza straordinaria e gremita di gente che rigetta in toto le politiche industriali di Marchionne, gli attacchi ingiustificati all’articolo 18 e la tragedia esistenziale del precariato. Da queste persone emerge un sola e chiara richiesta: Dignità e coesione sociale.

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