Irisbus, Spera: “Scettici su cordata cinese, Mse ci convochi”

“Restiamo scettici sul progetto della cordata cinese per lo stabilimento Irisbus di Flumeri. Se c’è stato un incontro fra il procuratore della cordata, Pietro Kostic, e i rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico, allora il Governo convochi anche i rappresentanti dei lavoratori e faccia chiarezza una volta per tutte sul futuro dello stabilimento ex-Iveco”.
Lo dichiara il vice segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, evidenziando come “all’ultimo incontro allo Sviluppo Economico, si era deciso di incontrarci nuovamente ad aprile per fare il punto della situazione e cercare una soluzione valida per la reindustrializzazione del sito, ma il mese sta finendo e non ci è arrivata nessuna convocazione, né tantomeno notizie ufficiali sulla veridicità e affidabilità delle proposte di acquisizione che circolano da mesi. Intanto il tempo scorre, e non ci sono certezze sul futuro delle migliaia di famiglie che dipendono economicamente dallo stabilimento”.
Ieri, al termine di un’assemblea con i lavoratori e le istituzioni locali, l’Ugl Metalmeccanici ha sottoscritto un documento condiviso in cui “le parti sociali convenute e le rappresentanze politiche e istituzionali – è scritto nel testo – si impegnano a mettere in campo ogni possibile iniziativa per risolvere la vertenza Irisbus”.
Inoltre, “tenendo presente che è depositato in Parlamento un emendamento proposto e sottoscritto da autorità locali e nazionali che prevede il finanziamento del piano nazionale trasporti – prosegue il documento – e l’ammodernamento dell’intero parco bus italiano, emendamento finalizzato ovviamente al mantenimento e potenziamento della fabbrica Irisbus Valle Ufita”, le istituzioni locali si impegnano a “promuovere un incontro tra i lavoratori e i segretari nazionali dei partiti parlamentari che sostengono l’attuale governo Monti e cioè Alfano, Bersani e Casini”.
Con questo documento “abbiamo ribadito gli impegni presi nei confronti di lavoratrici e lavoratori – conclude Spera – e faremo di tutto per mantenerli”.

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