Siamo parzialmente soddisfatti al termine dell’incontro che si è svolto a Roma presso il ministero dello sviluppo economico per la questione Irisbus. Non abbiamo ottenuto quello che avevamo chiesto e sperato, ma un risultato comunque lo abbiamo incassato. Lo afferma Antonio Longobardi, segretario provinciale Fismic, presente a Roma insieme con i vertici nazionali della sua organizzazione sindacale. “Il ministero ha assicurato che i lavoratori in possesso dei requisiti potranno utilizzare la mobilità per essere accompagnati al pensionamento. E questo è già un buon risultato, che riguarda 120 lavoratori. Il rischio era che nemmeno queste unità potessero rientrare tra le 65.000 persone che il ministero ha deciso di ammettere al pensionamento utilizzando, in pratica, la vecchia legge. Ma le rassicurazioni consentono di tirare un piccolo respiro di sollievo. Per il resto – continua Longobardi – nessuna novità. Nessuna proposta seria, reale, convincente. Resta l’ipotesi dei cinesi, ma i rappresentanti delle due aziende non hanno ancora ricevuto il visto per recarsi in Italia e, dunque, la soluzione appare lontana e debole, almeno per il momento. La Fiat ha ribadito che non ha alcun motivo per ripensarci ed è seduta al tavolo solo per aiutare il ministero a trovare un imprenditore che sia in grado di assorbire lo stabilimento e gli operai. Noi non ci diamo per vinti – conclude il rappresentante della Fismic – continueremo ad insistere perché i restanti 490 lavoratori non restino a terra”.




