Irisbus, a Roma per discutere sul futuro dello stabilimento

Il segretario provinciale della Fismic, Antonio Longobardi e il responsabile Confsal, Arturo Fiorillo, rappresentante RSU di FMA e DENSO, il giorno 26 aprile saranno ricevuti a Roma dai vertici nazionali della Fiat per continuare a discutere intorno al futuro dello stabilimento FMA di Pratola Serra. L’incontro, che si terrà presso la sede romana dell’azienda, inizierà alle ore 10.00 e parteciperanno i vertici nazionali, regionali e provinciali della Fismic, della Fim, della Uil e dell’Ugl ed i rappresentanti RSA. “Attendiamo con fiducia quel momento di confronto – affermano Longobardi e Fiorillo- perché continuiamo ad essere convinti della possibilità che si possa pian piano uscire da una condizione di difficoltà”. E intanto sulla vicenda dello stabilimento di Valle Ufita, Giovanni Maraia di Ariano in Movimento ha chiesto ai segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl “di presentare un ricorso al Giudice del lavoro per richiedere a favore dei 230 lavoratori della Irisbus l’ applicazione delle vecchie norme pensionistiche, cosi’ come e’ stato previsto dal decreto Salva Italia per i lavoratori di Termine Imerese , della Alenia ecc …, posti in cassa integrazione il 4/12/011( prima del decreto Salva Italia). I 230 lavoratori della Irisbus, secondo il Governo Monti, – dice sempre Maraia – non possono andare in pensione con le vecchie regole perché la cassa integrazione e’ stata sottoscritta il 15/12/011( dopo il decreto Salva Italia) Va evidenziato nel ricorso al Giudice del lavoro che la Direzione della IVECO – Irisbus aveva pubblicamente manifestato la volontà d’ interrompere l’attività produttiva presso la Irisbus prima del 4/12/011cioe’ prima del Decreto Salva Italia”.

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