L’acquisizione del controllo azionario della Chrysler da parte di Fiat “è una notizia positiva e che ci conforta per le prospettive produttive anche in Italia”. Lo dice il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali. “Le ricadute in termini di lavoro, occupazione e investimenti saranno visibili da Torino a Termoli e ad Avellino – prosegue – la rapidità e i modi con cui Fiat sta esercitando le sue opzioni sull’azienda di Detroit confermano la solidità del gruppo torinese e la coerenza al piano industriale presentato ai sindacati il 21 aprile del 2010.
Senza dubbio le dimensioni contano in una competizione globale che gli effetti della crisi di questi anni ha notevolmente accentuato ed una Fiat più grande è anche nostro interesse”. Quanto sta accadendo “conferma inoltre – aggiunge Vitali – che bene ha fatto la maggioranza del sindacato metalmeccanico a fare gli accordi sul progetto ‘Fabbrica Italia’ così da rilanciare e rafforzare i siti produttivi italiani. Senza quegli accordi, e quindi gli investimenti, il nostro paese sarebbe via via diventato residuale nella geografia globale della nuova Fiat perché avrebbe perso forza produttiva, occupazionale e tecnologica. Investendo invece sui lavoratori e sulle tecnologie possiamo continuare a giocare un ruolo centrale, rafforzare la contrattazione e contare su migliori prospettive”.

