Crisi in Irpinia, Della Porta: “Occorre incentivare il terziario”

“Non passa giorno che i media, tv e giornali, non diano conto di un’azienda che chiude, di lavoratori che all’improvviso si ritrovano senza stipendio. Non passa giorno, da quando la Grande Crisi è iniziata, senza proteste, sit in, manifestazioni di gente che reclama un’occupazione. E purtroppo ci sono anche giorni in cui la cronaca ci racconta di chi, non riuscendo a venirne fuori e non vedendo spiragli, decide di farla finita per sempre. Dovremmo essere abituati, quindi, a resoconti drammatici …

“Non passa giorno che i media, tv e giornali, non diano conto di un’azienda che chiude, di lavoratori che all’improvviso si ritrovano senza stipendio. Non passa giorno, da quando la Grande Crisi è iniziata, senza proteste, sit in, manifestazioni di gente che reclama un’occupazione. E purtroppo ci sono anche giorni in cui la cronaca ci racconta di chi, non riuscendo a venirne fuori e non vedendo spiragli, decide di farla finita per sempre. Dovremmo essere abituati, quindi, a resoconti drammatici sul versante lavoro, eppure ci sono cifre che continuano a sorprenderci”. E’ quanto afferma Antonio Della Porta, commissario cittadino e vice presidente regionale di Alleanza di Centro.
“L’Irpinia – prosegue Della Porta – sta vivendo la più grave crisi economica e recessiva che si sia mai vista. Bisogna adottare delle misure per incentivare il settore terziario ed in primis i servizi relativi alla sanità, istruzione, finanza, informatica, comunicazione, turismo e cultura. Sono posti di lavoro interinale e non di altissima qualità ma comunque sono fonti di reddito. Se vogliamo uscire a testa alta da questo delicato momento storico-economico dobbiamo essere duttili e se necessario accantonare i sogni di grandezza, rivalutando lavori sacrificanti dove c’è penuria di personale” – conclude Della Porta -.

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