Il panorama nazionale della congiuntura del settore conciario evidenzia che l’indice complessivo dei prezzi delle materie prime, da Gennaio 2010 ad oggi, è cresciuto per il grezzo bovino del 28% e per le ovicaprine del 45% da inizio anno, con un + 9% nell’ultimo mese con tendenza trainata da agnelli e montoni. Per il wet blue, il quadro recente è più disomogeneo: Sudamerica in ribasso, Oceania e Russia in persistente aumento. Dopo aver registrato nel primo semestre una crescita complessiva del fatturato pari al 18,3% rispetto al 2009, il terzo trimestre ha mostrato ancora risultati medi stagionali più elevati rispetto all’anno passato ma con un incremento più contenuto: stima +10%. Tali rilevazioni generali continuano a nascondere singoli risultati aziendali molto disomogenei, a conferma di una domanda frazionata. Risulta in forte crescita (+34,3%, gennaio-giugno) il valore complessivo delle esportazioni italiane di conciato, da oltre un decennio pari a 2/3 del fatturato di settore. L’incremento interessa, con pochissime eccezioni, tutti i clienti esteri. In evidenza il balzo dell’area cinese (+48%, primo cliente internazionale con una quota pari ad oltre il 20% dell’export totale) e delle più importanti mete comunitarie tradizionali (Spagna +65%, Francia +52%, Germania e Portogallo +37%, Regno Unito +54%, Olanda +65%). Incrementi meno intensi su vecchie e nuove delocalizzazioni manifatturiere euro-mediterranee (Romania +16%, Tunisia +7%, Bulgaria +19%). Confortante recupero USA (+43% dopo anni di cali continui), consolidamento dell’emergente India (+28%).




