Com. Montane, sindacato e lavoratori alla volta della Regione

Com. Montane, sindacato e lavoratori alla volta della Regione
Lo avevano annunciato nel corso dell’incontro tenutori lo scorso 21 gennaio e martedì passeranno dalle parole ai fasti. Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Csa saranno al fianco dei lavoratori delle Comunità Montane irpine nella protesta indetta per la mattina del 26 gennaio prossimo davanti alla sede della Regi…

Com. Montane, sindacato e lavoratori alla volta della Regione

Lo avevano annunciato nel corso dell’incontro tenutori lo scorso 21 gennaio e martedì passeranno dalle parole ai fasti. Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Csa saranno al fianco dei lavoratori delle Comunità Montane irpine nella protesta indetta per la mattina del 26 gennaio prossimo davanti alla sede della Regione Campania in concomitanza con la riunione dei capigruppo di Palazzo Santa Lucia. In prima linea i sindcalisti Marco D’Acunto, Antonio Santacroce, Giuseppe Colasante, Costantino Vassiliadis e Vito Antonio Lippo che si riuniranno alle ore 8 nel piazzale antistante il Tribunale di Avellino dove attenderanno tutte le maestranze degli Enti Montani per poi raggiungere in pullman Napoli. Le Organizzazioni Sindacali a Napoli saranno affiancate anche dai segretari regionali per rivolgere un ultimo appello alla Regione sul futuro dei dipendenti delle Comunità Montane in esubero. Il Sindacato è pronto a chidere anche di essere ascoltato nel corso dela riunione dei capigruppo e di portare la vertenza in Aula in occasione della seduta pomeridiana del Consiglio Regionale. Intanto permane lo stato di agitazione proclamato giovedì scorso per tutti i dipendenti degli Enti Montani: la vertenza, ricordano Cgil, Cisl, Uil, ugl e Csa, è la conseguenza dei tagli operati dal Governo centrale e quindi della riduzione delle risorse economiche per la Regione. Tagli di fondi che come sempre ricadono drasticamente sui lavoratori. Ed ecco spiegato il perchè per martedì è stata indetta una giornata di protesta e sit-in a Palazzo Santa Lucia. I lavoratori come il Sindacato chiedono alla Regione di prendere provvedimenti atti a reperire quelle risorse necessarie per mantenere l’attuale livello occupazionale. Laddove alcuna risposta ci sarà da parte del Consiglio Regionale, le Organizzazioni Sindacali ed i lavoratori si dicono pronti ad occupare l’Aula del Consiglio Regionale.

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