Di seguito riportiamo nota della Cisl, inviata al Prefetto: “Con la presente intendiamo segnalare una situazione che sembra emblematica del cattivo funzionamento degli apparati periferici e amministrativi. Si tratta della situazione che vivono gli operatori del Piano Sociale Ambito A/1, situazione che ha dell’incredibile. Infatti i lavoratori non percepiscono lo stipendio da oltre sei mesi; nonostante ciò continuano a prestare la propria attività lavorativa sobbarcandosi di anticipare le risorse economiche necessarie a raggiungere le sedi di lavoro. Analoga situazione è quella delle Cooperative, che continuano ad assicurare le prestazioni lavorative e ad anticipare somme importanti per assicurare i mensili ai lavoratori. Si potrebbe ritenere che il tutto sia uno degli effetti perversi della crisi e della conseguente carenza di risorse finanziarie, ma non è così. Non ci si trova, infatti e paradossalmente, dinanzi alla mancanza di risorse economiche da parte del Consorzio Ambito A/1: la Regione Campania ha trasferito ad esso da tempo oltre 600.000 euro, ed altrettanti saranno trasferiti nei primi giorni di dicembre. Resta pertanto completamente incomprensibile che il Presidente ed il Direttore del Consorzio Ambito A/1 non provvedano, nonostante le nostre sollecitazioni e richieste di chiarimenti effettuate più volte al giorno, al pagamento delle spettanze. E’ incomprensibile e ingiustificabile che in un momento di crisi generale si lascino i dipendenti senza stipendio, nonostante la disponibilità di risorse. Ulteriore aggravante è che, oltre a rimanere senza stipendio, il personale viene lasciato nell’incertezza più assoluta, senza spiegazioni sul mancato pagamento, senza prospettive dichiarate né in materia retributiva né in quella occupazionale (il 31 dicembre 2011 scadrà la proroga). C’è uno scaricabarile tra il Presidente e il Direttore del Consorzio da una parte ed il Sindaco e il Dirigente Ruzza del Comune di Ariano Irpino dall’altra; in questo giochino di rimandare la palla all’interlocutore (non si comprende perché) il risultato è uno solo: i dipendenti rischiano di restare senza stipendio anche per le feste natalizie. Data la grave situazione descritta e l’assenza assoluta di motivazioni di natura economico-finanziaria, si chiede a S. E. un intervento urgente e deciso, risolutivo del problema. Intervento che, date le scadenze temporali (le tesorerie non accetteranno più mandati a partire dai primi di dicembre), dovrebbe essere tempestivo, se si vuol consentire ai lavoratori di percepire lo stipendio natalizio”.




