Assunzioni interinali: sindacati contro Presidente della CM Ufita
Ancora una volta il Presidente della Comunità Montana “UFITA” si elegge a difensore del territorio imputando al sindacato la volontà di bloccare l’attività dell’Ente e accusandolo di fare denunce prive di fondamento. In un momento come quello che sta vivendo il settore forestale Campano, caratterizzato da incertezze per il futuro, dalle difficoltà di reperimento dei fondi per il piano forestazione 2010, l’impegno del sindacato è quello di garantire l’occupazione degli addetti senza creare ulteriori forme di precariato.
Il progetto messo in atto dall’esecutivo dell’Ente prevede la ripulitura e la salvaguardia delle aree boschive, lavori attinenti alle mansioni degli idraulici forestali e che potrebbero essere eseguiti dagli operai già dipendenti., senza ricorrere ad assunzioni interinali.
Noi, come sindacato, siamo sempre stati e saremo sempre contrari, nel comparto forestale, alle forme di assunzioni interinali, perché a questi lavoratori non si darebbe alcuna certezza, neppure quella di un lavoro stagionale certo, ma solo un contentino temporaneo che di certo non risolve i loro problemi.
Quanto asserito dal Presidente Ciasullo, inoltre, è nettamente in contrasto con i dati comunicati all’Assessorato Regionale all’agricoltura in merito a disponibilità zero per economie recuperate.
Le difficoltà finanziare della Regione Campania sono alla base del ritardo degli accrediti dei fondi agli Enti delegati, lo sappiamo bene, ed è per questo che al tavolo di concertazione regionale si sono create le basi per garantire la disponibilità economica per il piano di forestazione 2010, impegnando tra l’altro le risorse disponibili degli Enti montani della legge 11/96, 55/81 e 42/82, e facendo ricorso a progettazioni a cura delle Comunità Montane a valere sul PSR Campania 2007/2013.
In controtendenza la Comunità Montana dell’Ufita pensa bene di fare nuove assunzioni interinali, cosa peraltro non fatta dagli altri Enti Montani Irpini, mentre dovrebbe preoccuparsi di essere diligente nel presentare all’Assessorato Regionale la documentazione richiesta, non ancora inoltrata, relativa al consuntivo degli interventi programmati ed effettuati nel 2009 con i certificati di regolare esecuzione.
La nostra preoccupazione è quella che in mancanza di tali certificazioni la Regione blocchi l’accredito dei fondi spettanti all’Ente Montano a saldo per l’anno 2010, creando ulteriori disagi, difficoltà ai lavoratori già senza retribuzioni dal mese di agosto e mettendo in serio pericolo la riassunzione dei 227 operai OTD per l’anno 2011.
Raffaele Tangredi, della FAI-CISL, precisa che non ha bisogno della presenza sui media per farsi conoscere in quanto alla propria organizzazione aderisce la stragrande maggioranza degli operai forestali Irpini che hanno massima fiducia nel suo operato.
In ogni caso la problematica sarà posta all’attenzione dell’Assessore Amendolara nell’incontro del prossimo 15 novembre e la risposta sarà data da tutti i lavoratori che unitamente alle segreterie provinciali e regionali FAI-FLAI e UILA protesteranno giorno 18 novembre presso la sede della Comunità Montana Ufita contro le decisioni ed il comportamento del Presidente e della Giunta dell’Ente.








