Uno storico accordo che vede impegnata la Confartigianato di Avellino per la valorizzazione dell’economia irpina. Promuovere la piccola e media impresa a livello provinciale, nell’ottica di una valorizzazione mirata del capitale economico – imprenditoriale. Questa la filosofia e l’ottica che la Confartigianato di Avellino persegue da anni. Il 25 maggio, alle 15 e 30, al Palazzo della Provincia di Avellino, nella Sala Grasso, la Confartigianato provinciale siglerà l’accordo con “Rete imprese Italia” e l’intesa San Paolo. Prenderanno parte all’ incontro, il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, l’assessore alle attività produttive della provincia di Avellino, Vincenzo Sirignano, il presidente della Confartigianato, Ettore Mocella. “Rete Impresa Italia” è costituita da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti. Le 5 confederazioni sono rappresentative delle imprese operanti nei settori dell’artigianato, del commercio, del turismo, dei servizi e delle piccole imprese del manifatturiero e delle costruzioni. “Rete imprese Italia” associa 2,6 milioni di imprese che producono il 59, 8% del valore aggiunto nazionale, e danno lavoro al 58,5% di tutti gli occupati del Paese. L’accordo prevede anche l’individuazione di appositi strumenti che consentano una migliore conoscenza dell’impresa, coinvolgendo, nel processo valutativo, le associazioni. L’attuazione dell’accordo avverrà mediante specifici accordi, stipulati a livello locale, tra la Banca e le sedi territoriali delle associazioni di categoria. Tra le linee guida proposte, l’individuazione di nuove modalità di dialogo tra banca e impresa a livello locale con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, la valorizzazione del ruolo del confidi e l’utilizzo al meglio degli strumenti pubblici di garanzia, l’individuazione di modalità di valutazione dell’impresa che consentano un’analisi completa dell’attività imprenditoriale sotto il profilo quantitativo e qualitativo, l’individuazione di strumenti di finanziamento che possano supportare i processi di riequilibrio della gestione finanziaria, di ricapitalizzazione dell’impresa, e fornire maggiore liquidità per l’attività imprenditoriale.






