Zecchino: “Irisbus, bene la presenza di Caldoro a Roma”

A poche ore dalla conclusione del vertice presso la sede del Ministero dello Sviluppo sul futuro dell’Irisbus, il Consigliere regionale Ettore Zecchino giudica “un segnale positivo e rilevante” l’intervento alla riunione del Presidente Caldoro che, poco dopo le 13,30, ha preso la parola di fronte ai rappresentanti del governo, della Fiat e delle parti sociali per ufficializzare il concreto impegno della Regione Campania per la soluzione della vertenza che interessa lo stabilimento di Valle Ufita, di cui è stato ribadito il carattere strategico sul piano nazionale. “Il Presidente Caldoro – ha dichiarato Ettore Zecchino – ha annunciato che la seconda tranche dei fondi FAS sarà prioritariamente destinata alla soluzione della crisi Irisbus, assicurando il massimo della disponibilità anche rispetto all’obiettivo di allargare ad altre Regioni il fronte della solidarietà”. Ma dal vertice romano esce un quadro a tinte fosche. Da un lato il Governo, per la terza volta consecutiva, ha sostanzialmente disertato il confronto, eccezion fatta per la presenza del Ministro Rotondi che, tuttavia, non ha poteri diretti sulla materia. E dall’altro si è registrato l’ingiustificato atteggiamento di chiusura a riccio della Fiat-Iveco. “L’azienda – osserva Ettore Zecchino – si è trincerata dietro il forbito industrialese dell’ingegnere Altavilla, amministratore delegato di Iveco, che, tra i tanti dati che ha sciorinato, ha dimenticato di considerare che i patti vanno rispettati e che il piano di Marchionne, scritto solo pochi mesi fa, non prevedeva la chiusura dello stabilimento Irisbus di Flumeri. Cosa è mai potuto accadere di così nefasto in un intervallo di tempo così breve – si chiede Zecchino – da determinare una scelta così drastica? I numeri l’azienda – aggiunge il Consigliere della Dc – li conosceva bene. Quel che non si sa è per quale motivo, la Fiat si ostini a respingere le proposte di buon senso che sono state avanzate”. All’azienda automobilistica infatti è stato prospettato di prolungare la Cassa Integrazione in attesa del varo da parte del Governo del piano trasporti che conterrà misure ad hoc. Le speranze dei lavoratori si concentrano ora necessariamente sul prossimo vertice. “Di fronte ai mali estremi – argomenta con convinzione Zecchino – è l’ora degli estremi rimedi per cui la prossima riunione dovrà direttamente coinvolgere Palazzo Chigi e le sigle confederali, andando oltre i sindacati di settore che hanno finora dato il loro contributo. Ora serve di più – conclude Ettore Zecchino, riaffermando la propria solidarietà ai lavoratori dell’Irisbus – serve una mobilitazione ai piu’ alti livelli istituzionali”.

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