Vertenze irpine, la Cisl approva relazione di Melchionna

Il Comitato Esecutivo della CISL Irpina riunitosi nel pomeriggio di oggi, 21 Novembre 2011, presso la sede territoriale della Cisl di Avellino, approva la relazione del Segretario Generale Mario Melchionna, con i contributi del dibattito che ne è seguito. La relazione del Segretario Generale ha analizzato la situazione politico-economica del nostro Paese a seguito della crisi del Governo Berlusconi, la situazione politico-sindacale e nello specifico le varie vertenze ancora insolute sul territorio della nostra Provincia. Le potenze europee (e il Fondo monetario internazionale) hanno messo sotto osservazione il nostro Paese, continuano a intervenire con il Presidente della Repubblica e insistono con il gettare panico sui mercati. Davanti all’eventualità che anche Spagna, Italia e Cipro vengano travolte dalla crisi dell’euro, i governi dell’eurozona stanno aumentando gli sforzi per implementare il fondo di salvataggio da 440 miliardi di euro. I rappresentanti dell’eurozona stanno lavorando intensamente per produrre una bozza di documento unitario. Il testo finale dovrà essere firmato dai 17 governi dell’eurozona e, successivamente, dovrà intraprendere un processo di ratifica che nella maggioranza degli stati membri prevede l’approvazione dei singoli parlamenti nazionali. La Cisl ritiene che sia indispensabile un patto sociale sulle questioni prioritarie del Governo Monti, per esplicitare in maniera chiara come saranno distribuiti i pesi dei sacrifici che tutto il paese dovrà compiere. Per questo la Cisl è pronta ad un confronto senza pregiudiziali con il nuovo Governo per trovare le soluzioni più eque. La riforma fiscale è tra le priorità, con uno spostamento del prelievo dai redditi delle persone alle cose, come la Cisl sostiene da tempo. Così come è stato importante il riferimento alla tassazione immobiliare e mobiliare su cui anche la Cisl insiste con forza, con una lotta ancora più serrata alla evasione fiscale, al lavoro nero e al sommerso. Sulla previdenza le riforme sono state già state fatte ed è giusto puntare ad eliminare le sperequazioni e le disparità tra le generazioni e le aree dei privilegi. E’ necessario anche l’impegno per un contenimento dei costi e del funzionamento degli organi elettivi. Ma occorre risistemare l’impalcatura dello stato, riducendo i costi della macchina pubblica, rendendo le regioni più sobrie, eliminando le province e consorziando i comuni. Su questi punti, secondo la Cisl, occorre molto più rigore. Rispetto alla gestione del SII il Comitato Esecutivo della Cisl Irpina sottolinea l’importanza dell’aggiornamento del Piano d’Ambito, uno strumento indispensabile alla realizzazione del programma di interventi sul territorio, ma soprattutto la sua approvazione ( L. 14/97) è la condizione essenziale ed imprescindibile per l’affidamento del SII in house. Occorre inoltre evidenziare che il Piano d’Ambito è aggiornato alla data del 31 Dicembre 2010. Oltre ad un Piano incompleto, gli investimenti previsti a supporto di questo sono di gran lunga superiori alle reali possibilità dell’Ente, ragion per cui , si farà ricorso a finanziamenti extra-tariffa, in soldoni, saranno caricati sui cittadini. Il termine ultimo per l’affidamento in house è previsto per il prossimo 31 Dicembre 2011, in caso contrario interverrebbe la Regione Campania, che avrà potere decisionale in materia. La Cisl Irpina nel ribadire con forza la gestione pubblica del SII, si chiede cosa abbia fatto l’ATO in tanti anni di amministrazione, dal momento che la sua ragione d’esistere è unicamente legata all’affidamento del SII ad un soggetto gestore, alla predisposizione e all’attuazione secondo la legge regionale 14/97 del programma degli interventi (Piano d’Ambito). Fino ad ora nulla è stato fatto, non rispettando la normativa, non aggiornando il Piano d’Ambito e di conseguenza ostacolando l’affidamento del SII. Le responsabilità oltre che della Politica, vanno imputate nella stessa misura ai vari Commissari, Presidenti e CDA che nel tempo sono stati nominati e hanno guidato, solo sulla carta, l’ATO. Il Comitato Esecutivo analizza la delicata questione legata alla gestione provinciale del ciclo dei rifiuti e i problemi sorti tra la Società Irpiniambiente e i diversi comuni del territorio provinciale. Nella prossima seduta del Consiglio provinciale, in programma per il 25 novembre, all’ordine del giorno anche la questione “Irpiniambiente”. A far discutere è la necessità di ricapitalizzazione della società e la sua disastrosa situazione economica dovuta alla cattiva gestione dei vecchi consorzi. I comuni debitori, oltre a non aver raggiunto le quote di differenziata previste dalla legge, pretendono di portare avanti la raccolta porta a porta, i cui costi ricadranno sull’utenza. La maggioranza in consiglio provinciale chiede un contributo al capitale sociale di circa due milioni di euro. La Cisl Irpina ha sempre dato pieno sostegno alla Società Irpiniambiente e a tutti i lavoratori del settore, è favorevole alla ricapitalizzazione, al fine di garantire certezze sui tempi, sui costi, e sulla qualità del servizio. Il Comitato Esecutivo esamina la situazione del settore sanitario nella nostra provincia. Sostiene la necessità di intervenire in tema di turn – over e riorganizzazione delle aziende. Per quanto riguarda il Moscati sollecitiamo il Direttore Rosato a stabilire un incontro per discutere delle modalità con cui procedere all’eventuale assunzione di personale infermieristico nonché definire il contratto collettivo decentrato integrativo per l’anno in corso. A seguito dell’avvio della procedura di mobilità per gli esuberi annunciata dall’Azienda nelle Società del Gruppo Malzoni è stato concordato un percorso di riduzione di personale che dovrebbe scongiurare il licenziamento di 28 unità e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o di anzianità. La Cisl Irpina continua a lottare al fiano dei lavoratori Forestali, che da troppo tempo vivono una condizione di completo disagio, a causa dei ritardi nei pagamenti della Regione Campania. Sostiene inoltre, lo sciopero indetto dalle Organizzazioni Sindacali e dai lavoratori del settore in programma per il prossimo 28 Novembre 2011 a Napoli, contro la Regione Campania. La Cisl Irpina esprime solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell’azienda IRISBUS e alle loro famiglie che, da mesi stanno lottando per il mantenimento del proprio posto di lavoro e la difesa dei loro diritti. La Cisl, a tutti i livelli, è impegnata in prima linea in questa fondamentale e difficile vertenza che, ha assunto da tempo rilievo nazionale, data l’importanza dell’azienda nel nostro Paese. Sono sempre più frequenti le mobilitazioni degli studenti contro la soppressione delle corse scolastiche operata dalla Regione Campania, conseguenza del Piano di ridimensionamento del trasporto pubblico locale. Secondo la Cisl Irpina la politica operata dalla Regione Campania in settori strategici dei servizi sociali pubblici non è più tollerabile, perché pagata sempre dalle fasce più deboli. Gli studenti, i giovani e i lavoratori sono costretti a subire queste imposizioni, soprattutto dopo gli scellerati aumenti delle tariffe (dal 1° aprile 2011, aumenti dal 30% all’80%), non corrispondenti ad alcun aumento dell’efficacia ed efficienza del servizio. La Cisl Irpina si batte quotidianamente per affrontare le questioni legate al settore dell’Edilizia e unitamente alle altre Organizzazioni Sindacali, all’Associazione dei Costruttori Edili e al CNA di Avellino ripropone di sottoscrivere un ‘IMPEGNO’ che contenga un indirizzo politico e che possa costituire un sicuro punto di riferimento per tutte le componenti pubbliche e private chiamate ad offrire il proprio contributo per alleviare la crisi e garantire l’esistenza di cantieri regolari, sicuri e di qualità. L’assessore regionale alle Politiche Sociali, ha comunicato ufficialmente il trasferimento delle istanze per lo stanziamento annuo di almeno trenta milioni di euro nel bilancio regionale da destinare al settore. Da mesi la Provincia di Avellino, di concerto con le Organizzazioni Sindacali sta sollecitando la Giunta regionale a sbloccare le risorse necessarie per evitare l’interruzione di tutte le attività di assistenza sociale, con conseguenze disastrose sia per gli utenti sia per i tanti operatori del comparto. La Cisl Irpina sollecita lo sblocco delle risorse a favore di tutti gli ambiti territoriali sociali che, sono in attesa da quasi un anno della liquidazione dei finanziamenti assegnati e non ancora elargiti, senza i quali l’intero sistema dei servizi rischia il collasso. La Cisl Irpina auspica la risoluzione concreta e tempestiva di tutte le vertenze che sono ancora aperte sul territorio provinciale. Rinnova il suo impegno, in prima linea, al fianco dei lavoratori, donne, anziani e immigrati a favore di una politica votata alla contrattazione, alla difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini e contro ogni sopruso ai danni dell’intera comunità, in particolare delle fasce più deboli.

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