“Preoccupano scelte per l’EAV Bus. Mobilità all’anno zero”

Si è tenuto, questa mattina, a Benevento, il direttivo provinciale della FILT CGIL di Avellino e Benevento, con all’ordine del giorno “Territori interni e Prospettive future”.
“Il direttivo – si legge nella nota – al termine dei lavori ha ribadito le preoccupazioni già espresse nei giorni scorsi in merito all’assetto delle aziende che operano nel settore del trasporto pubblico regionale su gomma. I lavoratori hanno chiesto un incontro urgente al Prefetto di Avellino, da tenersi con il Diret…

Si è tenuto, questa mattina, a Benevento, il direttivo provinciale della FILT CGIL di Avellino e Benevento, con all’ordine del giorno “Territori interni e Prospettive future”.
“Il direttivo – si legge nella nota – al termine dei lavori ha ribadito le preoccupazioni già espresse nei giorni scorsi in merito all’assetto delle aziende che operano nel settore del trasporto pubblico regionale su gomma. I lavoratori hanno chiesto un incontro urgente al Prefetto di Avellino, da tenersi con il Direttore e l’amministratore dell’azienda Eav Bus, da tempo in sofferenza e per salvaguardare la quale si rischia di mettere in ginocchio anche altre realtà omologhe come l’Air e la Cti Ati. Infatti, è stato ufficializzato che la ex-EAVBUS verrà spacchettata, con trasferimento dei servizi dei bacini Beneventano e Comiziano alla A.Ir tramite la sua partecipata CTI/ATI. Immancabilmente, da sola, la Filt Cgil da tempo ha denunciato questa paradossale incongruenza rispetto a quanto sta accadendo in tutta Italia dove si procede all’affidamento dei servizi tramite gara ad un unico gestore.
Trasferire tutti i servizi alla A.Ir s.p.a. avrebbe avuto una logica industriale corretta anche in funzione dell’Accordo del 5 e 6 agosto nel quale, con la chiusura della 223/91 e l’attivazione della NASPI per i lavoratori prossimi alla quiescenza, avrebbe potuto, nel giro di un paio di anni, con un piano industriale e una governance appropriata, costituire un’azienda capace di reggere tutte le criticità che il panorama del TPL in Campania presenta. Al contrario, con lo spacchettamento, senza un piano industriale serio e sostenuto anche economicamente, con le risorse che verrebbero trasferite, la mancanza di autobus, le carenze infrastrutturali, i tempi tecnici per riallacciare un rapporto fiduciario con la clientela, questo nuovo contenitore rischia di partire già azzoppato con conseguenze che inevitabilmente sarebbero scaricate sui lavoratori, con il pericolo di esporre anche la capogruppo a ricadute economiche.
Si è chiesto ai vertici A.Ir., in un recente passato, se questo corrispondesse al vero ottenendo risposte vaghe e dilatorie. Si sono espresse perplessità sulle conseguenze organizzative ed economiche di una scelta del genere sulla tenuta della stessa A.Ir sulla quale si scaricherebbero problematiche occupazionali, inefficienze del parco rotabile e carenze infrastrutturali. Il punto fermo e il fondamento di questa categoria, in questa vicenda, come in tante altre, è e sempre sarà la salvaguardia della società A.IR e tutela e garanzia dei lavoratori ex-EAVBUS.
È necessario costruire, insieme alle altre organizzazioni, un risposta e una controproposta a queste determinazioni che possano rappresentare le legittime preoccupazioni dei lavoratori, nonché della clientela con l’esigenza di offrire un servizio più efficiente.
Il direttivo ha inoltre analizzato le questioni relative alla mobilità nel comune capoluogo, sottolineando la superficialità con la quale si paventa l’ipotesi di trasferimento del terminal bus di piazza Kennedy verso Campo Genova, senza prevedere alcuna mitigazione dei disagi per gli utenti e per i lavoratori.
Contestata anche la decisione di adozione del provvedimento delle targhe alterne da parte dell’amministrazione comunale del capoluogo irpino, attuato senza alcun criterio e senza che questo determini benefici di natura ambientale.
Il direttivo Filt, inoltre, chiede di accelerare i tempi per il completamento dell’Autostazione di Avellino e per la messa in esercizio, al fine di razionalizzare il trasporto pubblico da e per il capoluogo irpino e il riutilizzo degli utili derivanti dalla gestione dell’autostazione a favore del trasporto pubblico locale.
Ampio confronto è stato destinato alla riorganizzazione, razionalizzazione e integrazione ferro-gomme, dei trasporti nell’area Solofrana-Montorese, con la richiesta di trasferire i treni allocati a Mercato San Severino nella stazione di Montoro-Forino. Inoltre si è inteso fare il punto della situazione sulla ipotesi di elettrificazione e la conseguente velocizzazione della rete che collega Benevento – Avellino con Salerno, considerata di fondamentale importanza per questi territori che consentirebbe loro di uscire da un isolamento a cui i recenti tagli ai servizi avevano condannato. In tal senso sono stati avviati gli studi tra Regione e RFI per realizzare l’opera strategica. Nello stesso tempo si apprende con molta soddisfazione del congiungimento della rete ferroviaria con la zona industriale di Pianodardine, altra opera indispensabile per lo sviluppo delle nostre zone interne che vede la luce dopo tanti anni di patimenti e di inenarrabili lunghezze tecnico-burocratiche. Queste sono state priorità che in tante occasione la FILT, quasi sempre da sola, ha rilanciato trovando puntualmente interlocutori sordi a queste necessità del territorio.
In questo senso, va apprezzata anche l’ipotesi dell’ammodernamento della Benevento-Napoli via Valle Caudina, che consentirà un collegamento più veloce con il capoluogo. L’attenzione riposta dall’attuale Giunta regionale alla infrastrutturazione dei territori interni è certamente lodevole e in chiara controtendenza con il recente passato. Tuttavia l’interesse e l’impegno sulle opere infrastrutturali non deve far perdere l’obiettivo di concentrarsi anche sulle aziende del territorio che presentano gravi criticità”.

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