Esuberi Province, Cisl Fp richiede incontro al Presidente

“Il prelievo di 1 miliardo dalle casse delle Province e il taglio del 50% del personale imposti dal Governo, hanno prodotto una vera e propria emergenza sociale sui territori. Impossibile garantire servizi essenziali mentre l’allarme sociale tra il personale continua a salire. La preoccupazione è che, con il prelievo di un miliardo dai bilanci delle Province, e senza leggi di riordino di riorganizzazione delle funzioni approvate dalle Regioni, gli enti nel 2015 andranno al collasso finanziario”…

“Il prelievo di 1 miliardo dalle casse delle Province e il taglio del 50% del personale imposti dal Governo, hanno prodotto una vera e propria emergenza sociale sui territori. Impossibile garantire servizi essenziali mentre l’allarme sociale tra il personale continua a salire. La preoccupazione è che, con il prelievo di un miliardo dai bilanci delle Province, e senza leggi di riordino di riorganizzazione delle funzioni approvate dalle Regioni, gli enti nel 2015 andranno al collasso finanziario” riferisce il segretario provinciale Antonio Santacroce. Ad oggi 10 Regioni hanno solo approvato in giunta Disegni di legge di riordino, che ora devono iniziare l’esame in Consiglio, e in 5 Regioni non è stato ancora approvato alcun atto.
Con riferimento alla legge n. 56/2014 e a quanto previsto dalla legge di stabilità 2015, abbiamo chiesto un incontro urgente, atteso che dal 1 gennaio 2015 le province devono ridefinire la dotazione organica degli enti in riduzione del 50% della spesa del personale di ruolo alla data di entrata in vigore della legge n. 56/2014 ed entro il 30 marzo 2015 deve essere individuato, a seguito delle procedure indicate dagli osservatori di cui all’art. 1 comma 91 della legge 56/2014, il personale che resta assegnato agli enti province e quello invece da destinare alla mobilità che dovrà decorrere dal 1 aprile 2015.
Alla luce di quanto innanzi la provincia dovrà consegnare preventivamente all’incontro richiesto la certificazione del costo del personale alla data di entrata in vigore della legge 56, il numero e le qualifiche del personale che ha i requisiti per andare in quiescenza ai sensi della pre Fornero, al fine di definire e concordare obbligatoriamente i criteri per la messa in mobilità del personale in esubero.
Al fine di meglio tutelare i lavoratori e nella intenzione di voler e dover offrire il massimo contributo alle decisioni da prendere, confidiamo in una convocazione ad horas considerato l’esiguo tempo a disposizione. In mancanza verranno attivate tutte le forme di agitazione e di protesta in capo alle organizzazioni sindacali” conclude il segretario Generale Doriana Buonavita.

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