Disagi per la neve in Irpinia, la nota unitaria dei sindacati

“Investire in Irpinia deve costituire un valore, sempre e comunque, consapevoli che le caratteristiche del territorio non possono rappresentare, in nessun momento, fattore di sofferenza bensì di attrattività e di vantaggio per le comunità, per le imprese e per il lavoro”. Cosi in una nota i Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
“Le realtà produttive, – continua la nota – anche di eccellenza, che si sono sostanziate in …

“Investire in Irpinia deve costituire un valore, sempre e comunque, consapevoli che le caratteristiche del territorio non possono rappresentare, in nessun momento, fattore di sofferenza bensì di attrattività e di vantaggio per le comunità, per le imprese e per il lavoro”. Cosi in una nota i Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.
“Le realtà produttive, – continua la nota – anche di eccellenza, che si sono sostanziate in questi anni sul territorio, troppo spesso rischiano di essere considerate delle eccezioni, già solo per il fatto che nonostante i limiti infrastrutturali che ne segnano talvolta l’isolamento, continuano e vogliono continuare ad investire su un territorio, che ad ogni emergenza appare debole, fragile e fin troppo distratto.
Non vogliamo speculare sull’emergenza neve di questi giorni, ma appare fin troppo evidente, che se preoccuparsi per tempo delle strade ghiacciate in un territorio di montagna, deve essere considerata una normalità da garantire con la giusta prevenzione e programmazione anche in casi di eventi eccezionali, è scandaloso che si rischi il fermo delle produzioni per mancanza di acqua e perfino di elettricità che nessun emergenza dovrebbe poter determinare.
La gestione delle aree industriali, la capacità di spesa dei fondi strutturali per le reti idriche, la gestione delle reti, i ritardi nella realizzazione di grandi opere viarie, non hanno mai costituito per le scriventi concetti astratti su cui dissertare, ma elementi cogenti su cui misurare la capacità di una comunità di fare sistema, che ci dispiace dirlo ma in questi momenti manca, è assente, e soprattutto sfugge a valutazioni capaci di modificare comportamenti di chi deve decidere.
L’ipotesi di una ZES in Irpinia può e deve essere l’occasione per la ripresa di uno sviluppo che deve essere utile a ridisegnare l’efficienza di un territorio e l’efficacia della spesa dei fondi comunitari, e non solo un’area in cui si pagano “meno tasse”.
Pertanto chiederemo al Presidente della Provincia – concludono i Segretari delle OOSS – la costituzione di un tavolo unitamente ai rappresentanti delle imprese per monitorare e condividere iniziative utili a perseguire fattori reali di sviluppo del territorio, perché dalle emergenze si parta per determinare nuove, migliori e reali opportunità di lavoro”.

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